TREVI HA TROVATO L’ACCORDO CON LE BANCHE- SI GUARDA AL FUTURO


CESENA 1 NOVEMBRE 2017 –Dopo quasi un semestre di intense trattative, il gruppo Trevi ha trovato l’accordo con le banche per quel che riguarda lo standstill sul debito (566 milioni a fine giugno). L’intesa con i 30 istituti di credito esposti (tra cui spiccano Intesa Sanpaolo , Unicredit , Banco Bpm , Bnl-Bnp e Mps ), assistiti dallo studio legale Molinari&Associati, secondo quanto appreso da milanofinanza.it e’ stata raggiunta nei giorni scorsi e permette alla societa’ di Cesena, leader nell’ingegneria del sottosuolo, di prendere una boccata d’aria e lavorare al business plan di ristrutturazione e messa in sicurezza finanziaria e patrimoniale. Ma ora, scrive MF, la vera incognita e’ quella relativa al ruolo e alla presenza nel capitale dell’azienda che fa riferimento alla famiglia Trevisani (40,14%), della Cassa Depositi e Prestiti. Il braccio armato del ministero delle Finanze, tre anni fa ha investito 101 milioni per rilevare, attraverso Fsi Investimenti, il 16,85% del grupo romagnolo. Solo che all’epoca le cose andavano diversamente come certificava il valore del titolo, 4 euro. Oggi, invece, anche in seguito alla crisi del settore oil e ai conti in calo, le azioni di Trevi sono precipitate a 0,54 euro. Una perdita potenziale dell’investimento dell’86,5%.

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