TREVI: A MOSUL ATTIVITA’ PROCEDE REGOLARMENTE, MINACCE ADEGUATAMENTE GESTITE


CESENA 12 SETTEMBRE 2016 Il gruppo Trevi e’ attivo principalmente in due settori: fondazioni (con Trevi e Soilmec che fanno insieme il 74% del fatturato) e Oil & Gas (con Drillmec e Petreven). Nel primo semestre 2015 i ricavi del settore fondazioni sono stati di 392,1 milioni di euro (+0,5% sullo stesso periodo di un anno fa), mentre quelli del comparto Oil & Gas sono scesi del 36,1% a 142,1 milioni. Per quanto riguarda il portafoglio ordini, nel primo semestre 2016 ammontano a 1,074 miliardi di euro, l’82% dal settore fondazioni e il 18% dall’Oil & Gas, con Trevi che fa la parte del leone con il 77% del totale. ‘Per la divisione Trevi ci aspettiamo una espansione dei ricavi e dei margini nel secondo semestre, in virtu’ della qualita’ degli ordini in portafoglio, migliore rispetto al 2015′, ha spiegato Stefano Trevisani, aggiungendo che ‘Soilmec ha avuto un ottimo semestre che fa ben sperare per i prossimi anni’, anche grazie al ‘lavoro di riorganizzazione in corso’. Per l’Oil & Gas, invece, ‘viviamo un momento di incertezza’ a causa dei tagli agli investimenti fatti nel settore, ha continuato Trevisani, spiegando comunque che ‘c’e’ grande attenzione alle opportunita’ che possono nascere e ci sono trattative in corso e un portafoglio ordini adeguato alle attese per il 2017′. Per quanto riguarda l’Italia, infine, ‘c’e’ poca visibilita”, ha affermato Stefano Trevisani in quanto, ‘al di la’ degli annunci, di opere che partono c’e’ un numero molto limitato’. Tuttavia, ha continuato, ‘i segnali positivi ci sono’, con Cesare Trevisani, presidente di Trevi spa che ha spiegato che ‘il nuovo codice degli appalti sta frenando’ il settore, sottolineando pero’ che ‘quando riprendera’ lo fara’ in maniera piu’ forte, perche’ la normativa e’ strutturata in modo tale che si potra’ dare impulso alle attivita”. A Mosul ‘l’attivita’ procede regolarmente, rispettando i termini. L’inizio dei lavori e’ previsto per i primi di ottobre e dureranno 12 mesi’. Lo ha dichiarato Stefano Trevisani, ad del gruppo Trevi, nel corso della presentazione dei conti del primo semestre, in relazioni ai lavori alla diga di Mosul in Iraq. ‘Abbiamo completamente delegato la sicurezza ai nostri militari e a quelli della coalizione’, ha aggiunto l’imprenditore, precisando che le recenti minacce di cui ha parlato la stampa ‘ci sono costantemente nell’area e sono adeguatamente gestite’. Per quanto riguarda l’impatto finanziario del contratto, sui conti del primo semestre c’e’ quello dell’anticipo del 20% incassato nel mese di maggio ma ‘si vedra’ piu’ sui conti del secondo trimestre e nel 2017′, ha aggiunto, ribadendo che si tratta di ‘un lavoro molto importante’. Ad ogni modo ‘per la divisione Trevi ci aspettiamo un miglioramento’ dei risultati ‘nel secondo semestre non solo per i lavori a Mosul ma anche per altri progetti’, sottolineando che ‘per noi la diga non e’ una attivita’ eccezionale. Abbiamo lavorato su delle dighe dal 2009 al 2013 negli Stati Uniti anche con progetti piu’ importanti’.

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