TREVI CESENA : LE BANCHE CREDITRICI DIVENTERANNO AZIONISTE?


CESENA 28 NOV 2017 seguono Trevi Finanziaria Industriale, holding di Cesena della famiglia revisani quotata in Borsa attiva nell’ingegneria del sottosuolo e nella progettazione e produzione di macchinari e attrezzature specialistiche del settore e nella ricerca e perforazione di gas, acqua e petrolio, un gruppo presente in quaranta Paesi con 6mila dipendenti vive ore di crisi, in bilico tra opzioni diverse. A meta’ novembre il consiglio d’amministrazione ha rinviato l’approvazione della trimestrale, dopo aver preso atto delle incertezze circa l’esito delle negoziazioni in corso con le banche sul debito. Da inizio anno il calo in Borsa è di quasi il 60%. Dalla societa’ al momento non si espongono, anche perche’ e’ in corso la ricerca di un chief restructuring officer, chiamato a ripensare profondamente il posizionamento sul mercato, mentre si valutano interventi di rafforzamento patrimoniale della societa’. Serve un accordo di ristrutturazione del debito delle banche e sembra scontato che almeno una parte venga convertito in patrimonio. Questo significa che la famiglia imprenditoriale Trevisani dovra’ diluire la sua quota di controllo. Ma l’esito delle negoziazioni non e’ scontato, dato che i nuovi ordini si stanno al contempo riducendo e gli istituti di credito non possono indubbiamente concedere deleghe in bianco.

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