Società Agricola Ferrarini: richiesta di concordato


reggio emilia 15 ott 2018 La crisi finanziaria che attanaglia il gruppo Ferrarini non resta confinata nell’ambito delle attività industriali, ma si allarga al comparto agricolo. Un paio di mesi dopo Ferrarini, il ramo d’azienda che produce prosciutti cotti e crudi, e Vismara,società controllata specializzata in prodotti di salumeria, anche la Società Agricola Ferrarini deve arrendersi alla mancanza di liquidità. Il consiglio di amministrazione ha deliberato di presentare in tribunale la domanda di concordato preventivo per neutralizzare eventuali azioni dei creditori. La delibera porta la data del 2 ottobre, il deposito in Tribunale è dell’11 ottobre.
La Società Agricola Ferrarini, presieduta da Lisa Ferrarini, è il contenitore all’interno del quale due anni fa – con un’operazione di scissione – sono state trasferite le attività di produzione e commercializzazione del Parmigiano Reggiano, di vino e aceto balsamico e più in generale la gestione delle aziende agricole di proprietà della famiglia. Vi fanno capo società come Le Corti di Filippo Re, Latterie di montagna Matilde di Canossa e Ferrarini Shop, con oltre un centinaio di dipendenti. Il ramo agricolo dell’impero è posseduto al 100% da Elle-Effe, società anonima della famiglia Ferrarini con sede in Lussemburgo.
Secondo l’ultimo bilancio disponibile (2016), la Società Agricola Ferrarini conta ricavi per 97 milioni di euro. Rispetto al ramo industriale, i ricavi sono inferiori, ma l’azienda è fortemente patrimonializzata: 122 milioni di euro di patrimonio netto, per effetto del valore di terreni e fabbricati. L’indebitamento, invece, ammonta a 72 milioni, di cui 48 verso il sistema bancario e 17 verso i fornitori. I Ferrarini sembrano orientati anche in questo caso a cercare di sottoscrivere accordi con i singoli creditori. Decisive saranno la risposta del Tribunale e la credibilità del piano di risanamento.

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