SINTHERA: “Proteggiamo i dati aziendali dal Cybercrime”


REGGIO EMILIA 20 NOVEMBRE 2017 La vera sfida che tutte le imprese hanno di fronte nella gestione dei dati digitali non è semplicemente il rispetto delle regole sulla Privacy: “la vera grande opportunità offerta dalle nuovo regolamento europeo GDPR che entrerà in vigore nel maggio 2018 è nella più efficace e completa protezione dei dati sensibili che nell’era Industry 4.0 sono sempre più spesso presi di mira da attacchi criminali capaci di produrre conseguenze operative disastrose per l’operatività e per la reputazione aziendale”. E’ questa, in sintesi, l’analisi del professor Michele Colajanni docente del dipartimento di ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia che ha partecipato al meeting “GDPR e dintorni: la sicurezza prima di tutto” organizzato da Sinthera, azienda di Rubiera specializzata in soluzioni informatiche avanzate al servizio delle imprese.
Il nuovo regolamento generale europeo (GDPR) prevede infatti una serie di adempimenti in materia di protezione dei dati e di privacy che impongono scelte organizzative e nuovi importanti investimenti: “Le imprese, grandi e piccole e di tutti i settori – hanno spiegato Nicola Bedin di Sinthera e Andrea Negroni di Cisco – generano una enorme quantità di dati che devono essere protetti. Le applicazioni IoT (internet delle cose), la robotica e la realtà aumentata faranno crescere ancora i flussi di dati che circolano non solo all’interno dell’azienda, ma anche con clienti e fornitori. Basta aprire una semplice email senza le protezioni che oggi sono disponibili per trovarsi di fronte a problemi complessi con conseguenze costosissime, E’ per questo che il lavoro del team aziendale che si occupa di sicurezza diventerà sempre più centrale”.
Sinthera, grazie alle collaborazioni con i grandi player del mondo IT come Cisco, può fornire tutte le tecnologie più adeguate, ma: “sarà necessaria una forte motivazione per operare contemporaneamente nella direzione di uno sviluppo armonico delle competenze investendo anche sulle persone e sulle competenze diffuse a ogni livello aziendale” ha commentato Isabella Bovero, presidente del Club Digitale di Unindustria Reggio Emilia.
Il tempo delle scelte è arrivato: mancano meno di 190 giorni all’entrata in vigore della normativa GDPR e molto, moltissimo, rimane da fare.
Il meeting promosso da Sinthera, in collaborazione con CISCO e con lo Studio Legale Bassi e Terzi di Reggio Emilia, con la partecipazione di Blulink, del Club Digitale di Unindustria Reggio Emilia, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, di Warrant Group di Correggio e di Glass Up di Modena ha fatto suonare il campanello d’allarme: “le aziende si devono adeguare in fretta – ha ribadito il prof. Colajanni – ma non per evitare le sanzioni (fino a 20 milioni e fino al 4% del fatturato). Proteggere i dati è un vero investimento per migliorare la competitività di ogni impresa con l’ottica di affrontare le sfide dei prossimi anni, non solo quelle di oggi”.
Investimenti che sono sostenuti da fondi europei e nazionali: “le opportunità per ottenere vantaggi in termini finanziari investendo in soluzioni per la sicurezza e la protezione dei dati – ha aggiunto Patrick
Beriotto (Warrant Group di Correggio).
Bernhard Konzet, amministratore delegato di Blulink, società informatica reggiana che si occupa di qualità e sicurezza sul lavoro, ha spinto l’acceleratore sulla necessita di “inquadrare tutte le scelte imprenditoriali nell’ottica della digital transformation, ma “con una visione strategica più complessiva, mi sembra che tranne per qualche grande industria questo aspetto sia ancora da sviluppare”.
Tanti temi che hanno trovato grande evidenza anche nelle analisi di Federico Canuti, marketing manager di GlassUp, azienda modenese che porta nelle aziende i visori a realtà aumentata e dell’avvocato Silvia Piccinini dello Studio Legale Bassi e Terzi di Reggio Emilia che ha evidenziato i tanti rischi della “fabbrica digitale” entrando nel merito delle problematiche legate alla tutela della privacy e alla protezione dei dati: “La normativa è complessa ma può essere un alleato delle imprese se sapranno cogliere questa opportunità di cambiamento in positivo”.

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