Si avvicina la vendita di Artoni Trasporti


reggio emilia 15 ott 2018 Sono 7 i soggetti imprenditoriali che hanno messo nero su bianco il loro interesse ad acquisire in tutto o in parte il gruppo Artoni, finito in dissesto nel marzo dell’anno scorso. Le buste contenenti le offerte vincolanti sono state aperte il 1° ottobre scorso a Milano, nell’ufficio del notaio Arrigo Roveda. Nulla è trapelato finora sull’identità dei potenziali acquirenti e sulle caratteristiche delle offerte, ma nei prossimi giorni il commissario straordinario Franco Maurizio Lagro redigerà e renderà nota la classifica provvisoria. Il termine per la presentazione delle offerte è scaduto il 28 settembre scorso.
Il disciplinare di cessione lascia aperta la strada a diverse opzioni. I potenziali acquirenti possono candidarsi ad acquistare tutte le 39 filiali del gruppo o soltanto una parte. In più, sul piatto, c’è il patrimonio immobiliare di Artoni Group: una ventina di immobili e un’area di 100mila metri quadrati a Campegine, a fianco dell’autostrada.
L’unica cosa certa è che fra le 7 proposte arrivate sul tavolo del commissario, una porta la firma di Fercam, il gruppo sudtirolese che un anno e mezzo fa ha affittato 14 delle 39 filiali di Artoni Trasporti, in cui lavorano circa 150 lavoratori. Fercam infatti si era impegnata formalmente a presentare un’offerta irrevocabile di acquisto delle 14 filiali e di 9 immobili, ad un prezzo di 25,5 milioni di euro. Il disciplinare di vendita riconosce a Fercam un diritto di prelazione su quelle attività. E’ difficile però ipotizzare che il colosso dei trasporti di Bolzano si spinga oltre, cioè si spinga a tentare di acquistare quelle filiali che non ha voluto prendere in affitto nel marzo 2017. Ed è qui che potrebbero spuntare altri pretendenti. La gara lascia aperta la porta anche a soggetti esteri, ma non a fiduciarie o a società domiciliate in paesi al di fuori dell’Unione Europea compresi nelle black list.

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