SERR, Hera rilancia sul riutilizzo di ingombranti e farmaci


BOLOGNA 20 NOVEMBRE 2017 All’appello lanciato dalla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (18-26 novembre), che invita a dare una seconda vita agli oggetti, Hera risponde “presente”, illustrando i risultati che nei primi nove mesi del 2017 hanno conseguito Cambia il finale e FarmacoAmico, i progetti della multiutility realizzati in collaborazione con Last Minute Market e tante onlus del territorio servito e finalizzati, rispettivamente, ad avviare al riuso ingombranti ancora in buono stato e farmaci non scaduti, secondo i principi dell’economia circolare a cui il Gruppo orienta da tempo tutti i propri business.

Solo nel 2017 sono già 89.191, pari a quasi 637 tonnellate, gli ingombranti ritirati attraverso 3.893 interventi gratuiti a domicilio nell’ambito di Cambia il finale. Di queste tonnellate, in particolare, più di 429 sono state effettivamente avviate a recupero, ben 26 nel solo territorio bolognese, cambiando così il finale a tavoli, divani e altri mobili che altrimenti sarebbero stati smaltiti. Risultati importanti, resi possibili da 21 onlus, 5 delle quali operanti sotto le Due Torri, e soprattutto dal civismo di tante persone, che sono la vera anima di questo progetto e alle quali si devono le 7.357 telefonate effettuate a Hera per segnalare la disponibilità di oggetti dismessi ma ancora utilizzabili. Nella sola area di Bologna, in particolare, il telefono è squillato circa 1.500 volte, attivando così l’Opera di Padre Marella di Bologna e quella di San Lazzaro, Piazza Grande, la cooperativa sociale La Fraternità di Ozzano e la società cooperativa Il Martin Pescatore che hanno ritirato complessivamente 1.800 pezzi.

Per dare un impulso ancora maggiore all’iniziativa, da luglio Hera ha proceduto alla distribuzione, attraverso i propri sportelli clienti, di oltre 70 mila flyer illustrativi del progetto, coinvolgendo inoltre nella campagna le stesse onlus, che presso le proprie sedi hanno fatto ulteriore attività di informazione.

Quasi 32 mila, inoltre, le confezioni di farmaci non ancora scaduti che grazie a FarmacoAmico sono state messe a disposizione di chi ne ha bisogno attraverso una rete di onlus che hanno preso in carico i medicinali raccolti da 110 farmacie coinvolte nel progetto. L’operazione intende incidere positivamente a vantaggio della salute di molti ma ha anche un importante valore economico, perché per procurare la medesima quantità di medicinali nuovi si sarebbe reso necessario un esborso di 413 mila euro, risparmiati così dai beneficiari dell’iniziativa. “Raccogliamo solidarietà”, non a caso, è proprio lo slogan della nuova campagna che promuove FarmacoAmico sul territorio servito. Significativo l’impatto del progetto sul territorio bolognese, con 30 farmacie coinvolte che hanno permesso all’ANT di avviare a riuso oltre 10 mila confezioni di farmaci, per un valore economico di 148 mila euro.

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