Salvataggio in vista per i negozi Mercatone Uno


IMOLA 19 GIUGNO 2017 Il salvataggio della catena di negozi Mercatone Uno sembra possibile. Venerdì sono «pervenute offerte per l’acquisto di complessi aziendali delle società del gruppo», recita la nota dei tre commissari – Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari – che dal 2015 stanno gestendo l’amministrazione straordinaria dell’iconico marchio romagnolo di arredo casa ed elettrodomestici, che non ha mai smesso di operare e sta recuperando quote di mercato.
Dopo un primo bando andato a vuoto nel 2016, si è chiusa la seconda gara – dopo un’ulteriore proroga di un mese rispetto alla scadenza fissata inizialmente al 17 maggio 2017 – con un prezzo ribassato a 220 milioni di euro (rispetto ai 280 milioni del primo bando) e senza più il vincolo di rilevare l’intero compendio aziendale. Già a maggio erano arrivate ai commissari manifestazioni informali di interesse, ma i partecipanti avevano avanzato la richiesta di più tempo per formulare le proposte di acquisto.
Ora le offerte sono nero su bianco, nelle mani dei commissari. Che si sono limitati a precisare che «hanno già avviato, con gli advisor della procedura, le analisi sugli aspetti economici, occupazionali e industriali delle stesse (offerte), per poter presentare le relative valutazioni al Comitato di sorveglianza e al ministero dello Sviluppo economico».
Saranno privilegiate le proposte che comprenderanno l’intero perimetro dei 78 punti vendita esistenti (22 sono immobili di proprietà di Mercatone Uno) e il salvataggio di tutti i dipendenti in forza all’atto della cessione. Oggi in organico ci sono circa 3.400 dipendenti su 59 punti vendita, di cui 610 in cassa integrazione a zero ore. Il bilancio 2016 si è chiuso a 344 milioni di euro di fatturato (+12,3% rispetto al 2015) con una quota del 10% del mercato nazionale della distribuzione di mobili. Sia il commissariamento sia la Cigs scadono il 14 gennaio 2018.

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