PER SALVARE LA TREVI ENTRA IN SCENA CdP – sarà venduta la Drillmec di Piacenza?


CESENA 8 GENNAIO 2018 Il 2018 per la Trevi di Cesena (quotata in Borsa) sarà un anno decisivo: entro il primo trimestre l’operazione di rafforzamento patrimoniale dovrà essere definita.
Inoltre c’è da sciogliere il nodo della ristrutturazione dell’esposizione debitoria che al 30 giugno 2017 (ultimo dato disponibile) ammontava a 600,3 milioni.
Una doppia partita non semplice da risolvere sia per la famiglia Trevisani, che controlla la società con il 32,73%, sia per Sergio Iasi, per il nuovo manager chiamato a fine anno a risollevare la complessa situazione, precipitata nel corso degli ultimi due anni.
Un ruolo determinante, oltre alla famiglia Trevisani, lo giocherà la Cassa Depositi e Prestiti, entrata nel capitale di Trevi nel giugno 2014 con un investimento di 101 milioni per il 16,85% del capitale dell’azienda romagnola.
Trevi si è impegnata ad approvare i conti al 30 settembre 2017 entro la fine del mese di febbraio 2018. Periodo entro il quale poi potrebbe essere definita anche la strategia relativa al progetto di rafforzamento patrimoniale. Anche perché altrimenti l’alternativa, come già riferito da MF-Milano Finanza, è rappresentata dalla cessione di alcuni asset a partire dal vendita dell’attività di perforazione (la controllata Drillmec).

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