RINASCE L’ANTICA FORNACE DI FOSDONDO


REGGIO EMILIA 26 MAGGIO 2017 La crisi del gruppo cooperativo Unieco sembrava destinata a trascinare anche l’attività avviata nel settore laterizi che ha il suo perno sulla fornace di Fosdondo nel reggiano che produce mattoni “faccia vista”.
Grazie a un gruppo di lavoratori che hanno rilevato l’attività òa produzione continua.
Le fiamme che cuociono 80mila mattoni al giorno sono la base di partenza di un nuovo business.
Ai tempi del boom edilizio all’opera a Fosdondo c’erano 63 persone, con forni accesi 11 mesi all’anno, per una produzione di 56 milioni di mattoni, pari a 12 milioni di fatturato. Ma in seguito al tracollo del settore delle costruzioni il mercato dei laterizi si è assotigliato a un quinto rispetto a prima della crisi. Tuttavia, di misura inferiore, pari a un terzo, è stato il ridimensionamento della Fornace di Fosdondo che oggi viaggia verso un volume di affari di 4 milioni di euro all’anno, con un occhio rivolto all’innovazione.
Ora Fosdondo riparte con 20 soci e l’aiuto di Coopfond, Cfi e Boorea e lo spirito che li muove si avvicina a quello pioneristico dei cooperatori che (nel 1945) fecero ripartire le attività nel secondo dopoguerra.

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