RINASCE LA EX TECNOGAS


gualcirei 19 feb 2019 La procedura di concordato, cosiddetto in bianco, è scaduta l’8 febbraio scorso. Entro quella data il tribunale avrebbe dovuto dare il via libera al piano di risanamento della Tecno, da tempo alle prese con una forte crisi di liquidità e di fatturato. Elementi concreti per un possibile salvataggio esistono. Sono ancorati alla proposta avanzata da Snw, il gruppo turco interessato a rilevare l’azienda.
L’offerta presentata sarà alla base di una nuova domanda di concordato da parte della società in difficoltà. Che per evitare il fallimento deve dimostrare di essere in grado di sostenere spese e debiti rientranti nella gestione concordataria. Ci sono pendenze verso banche, fornitori e dipendenti. Anche verso ex dipendenti: in 105, usciti sotto la gestione Merloni, attendono ancora la liquidazione del Tfr.
Le risorse per onorare gli impegni pare ci siano. Un consiglio di amministrazione è stato convocato a breve. Dovrà deliberare anche sul progetto dei potenziali nuovi proprietari. Che hanno promesso investimenti per 5 milioni di euro. Due milioni verrebbero versati subito per garantire liquidità. E per consentire così di ripartire con la produzione. La società destinata a prendere in affitto l’azienda è già stata registrata. Si chiama Gualtieri Elettrodomestici. Il legale rappresentante è Saner Serdar, attuale socio della ex Tecnogas con metà del pacchetto azionario.
Fa parte delle condizioni necessarie al buon esito dell’operazione, la concessione degli ammortizzatori sociali necessari a un percorso graduale verso la piena occupazione dei 260 dipendenti. Il via libera alla cassa integrazione potrebbe arrivare mercoledì prossimo, nella riunione in programma al Ministero dello Sviluppo economico. Giovedì 21 febbraio invece si incontreranno in assemblea i lavoratori, per esaminare il piano di risanamento, che sarà oggetto di una successiva votazione

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