RAPPORTO COOP 2016: I CONSUMI NON RIPARTONO MA SI PUNTA SUI PRODOTTI A MARCHIO COOP E SUL SUPERMERCATO DEL FUTURO.


BOLOGNA 9 SETTEMBRE 2016 E’ vero i consumi non ripartono e lo scontrino medio è ancora in calo ma Coop reagisce. Il presidente di Coop Italia, il reggiano Marco Pedroni, ha chiarito che ci sono “nuove iniziative in campo”.
1) prima del Natale, a Milano Bicocca Village risorgerà il Supermercato del futuro realizzato per Expo con l’Mit senseable city lab di Boston e lo studio Carlo Ratti. Si tratta di circa mille mq, di cui 300 circa dedicati alla ristorazione. «Il nuovo Supermercato del futuro sarà un laboratorio dove Coop potrà testare sul campo le soluzioni più innovative del nostro settore» ha detto Pedroni.
2) è avviata la rivisitazione dei prodotti a marchio Coop.”Puntiamo a salire dal 26% a oltre il 30% del mercato private label nell’arco di tre anni”. Ha dichiarato Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, a margine della presentazione dei dati del Rapporto Coop 2016. In uno scenario che ha visto il calo di carne e latticini e il boom di prodotti bio, Pedroni ribadisce l’importanza di ‘specializzare l’offerta’ sulle linee con piu’ appeal sulle nuove abitudini dei consumatori. Come nel caso dei cosiddetti ‘superfood’, ingredienti storici che stanno conoscendo un’improvvisa esplosione nelle vendite: e’ il caso dello zenzero (+141%) e della curcuma (+93%), senza contare un rialzo di +8% dei prodotti etnici solo nel primo semestre dell’anno. Coop ha messo in moto un piano di rivisitazione delle vecchie categorie di prodotto, con novita’ importanti sugli scaffali della prima catena italiana: ‘Si trattera’ di rivedere molte delle oltre 3mila referenze (i prodotti, ndr) gia’ a disposizione, oltre ad aggiungerne 400 e creare nuove proposte come la linea ‘Origine’ che controlla tutta la filiera: da cosa mangiano gli animali fino all’utilizzo del latte nei prodotti’ ha spiegato Pedroni. Prevista anche un’operazione ad hoc per la filiera dell’ortofrutta, “Buono e giusto”: ‘Su 13 filiere dell’ortofrutta andiamo a controllare l’intero processo, dal campo alla tavola – ha detto Pedroni – Anche se la filosofia e’ sempre la stessa, cioe’ dare una garanzia completa’.

Ecco i dati generali

Non decollano le vendite della Gdo nel primo semestre 2016: flessione dello -0,3% (discount a -2,6% a gennaio-agosto), con cali negli acquisti di alimentari (-0,1%), chimica (-1,2%) e prodotti non alimentari (-2,4%). Sul dato pesa il trend negativo dei consumi generali, con alimentari in discesa del 12% rispetto a 10 anni fa e un potere d’acquisto diminuito del 10% in negli ultimi otto. E’ quanto e’ emerso dal Rapporto Coop 2016, presentato questa mattina a Milano. Nel dettaglio della spesa, gli acquisti degli italiani nel settore food rilevano un’attenzione sempre piu’ orientata alla qualita’ e ai prodotti ‘healthy’: in discesa la carne (-4,1%) e i latticini (-1,8%), mentre crescono frutta fresca e frutta secca (+4,3% e +14,8%). Il trend si rispecchia nei consumi, con il boom di alimenti green come gli articoli gluten free (+32%), prodotti biologici (+20,8%), i cibi a base di soia (+17%). Si fa largo anche il ricorso al cosiddetto ‘altro cibo’: beveroni, integratori e pilloli generano un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro in Italia, con un salto del 7,7% rispetto all’anno scorso. ‘Gli italiani stanno cambiando consumi, vanno verso il benessere. La vera sfida e’ conquistare questa nuova fascia di consumatori’ ha commentato Marco Pedroni, presidente di Coop Italia. Quanto alle principali insegne del settore, si conferma il primato di Coop con una quota di mercato del 14,7% su scala italiana, seguita da Conad (11,9%), Selex (9,7%) ed Esselunga (6,7%).

Internet fa risparmiare le famiglie italiane: spese ridotte di 1.400 euro l’anno grazie ai consumi gratuiti offerti dalla rete, dai quotidiani online ai film in streaming. Lo rivela il Rapporto Coop 2016, realizzato dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica di Ref Ricerche e il supporto d’analisi di Nielsen. In particolare, il ricorso ai servizi del web ha dissolto un totale di 20 miliardi di euro di spesa (il 2% del totale), mentre l’80% dei nuclei italiani dichiara di voler rendere ‘piu’ connessa’ la propria abitazione con l’Internet delle cose. Sul fronte dei dispositivi, si conferma la massiccia diffusione di smartphone: 15 milioni di pezzi venduti nel 2015 (+16%), in aggiunta alla media di un italiano su 10 in possesso di un device indossabile (secondi solo ai consumatori Usa). In crescita anche il mercato di tecnologie piu’ sofisticate e mezzi per la mobilita’ sostenibile: 100mila droni venduti solo nel 2015, mentre le auto elettriche registrano un incremento del 48% e le e-bike acquistate sfiorano quota 57mila. Corre anche il commercio elettronico: giro d’affari da 20,9 miliardi e una platea di 18,8 milioni di acquirenti. Il solo segmento grocery vale 460 milioni di euro, a fronte di un’incidenza del 34% del settore alimentare sulle vendite online.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet