POLIGRAFICI PRINTING (AIM) – UTILE DELLE ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO A 3 MILIONI NEL 2017


bologna 22 marzo 2018 Il Cda della società, controllata da Poligrafici Editoriale (gruppo Monrif), ha approvato il progetto di bilancio dell’esercizio 2017, chiuso con ricavi consolidati per 25,8 milioni contro i 28,9 milioni al 31 dicembre 2016. Nell’analizzare i risultati consolidati occorre considerare l‘effetto della cessione, avvenuta nel mese di dicembre, della partecipazione detenuta nella Grafica Editoriale Printing alla società collegata Rotopress International. L’effetto di tale operazione, evidenziato nella voce del bilancio consolidato “Risultato delle attività dismesse”, è stato negativo per circa 4,4 milioni. La contrazione del fatturato è principalmente dovuta alla classificazione dei ricavi attribuibili alla Grafica Editoriale Printing all’interno per 2,2 milioni, nonché al minor fatturato conseguito da Centro Stampa Poligrafici per 0,8 milioni. L’Ebitda scende a 7,1 milioni rispetto ai 9 milioni nel 2016, mentre l’Ebit aumenta del 45,2% a 4,3 milioni, in relazione alla minor incidenza degli ammortamenti (-44,3%). Il risultato dell’esercizio evidenzia una perdita netta di 1,3 milioni, rispetto l’utile consolidato di 1,6 milioni dello scorso esercizio. Al netto del risultato negativo derivante dalle attività cedute, l’attività in funzionamento ha consuntivato un risultato positivo pari a 3 milioni, quasi raddoppiato rispetto alla gestione di confronto. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 risulta pari a 0,2 milioni, rispetto ai 13,6 milioni registrati alla fine dello scorso anno, con una riduzione di 13,4 milioni di cui 9 milioni inerenti alla cessione di Grafica Editoriale Printing. Si segnala che, nel corso del mese di aprile 2017, la società ha definito un accordo novativo con gli istituti finanziari, al fine di risolvere la convenzione ed attivare, per il proprio fabbisogno finanziario, un finanziamento in pool, organizzato da Banca IMI con le principali banche italiane, per una durata di 6 anni e una maggiore flessibilità gestionale all’interno del gruppo rispetto al precedente accordo.

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