PIANO JUNCKER 2.0: DA CREDEM MEZZO MILIARDO DI EURO ALLE IMPRESE ITALIANE ENTRO FINE 2019


reggio emilia 17 aprile 2018 Credem, con l’obiettivo di proseguire nella strategia di sostegno al tessuto economico
nazionale, ha recentemente rinnovato per la terza volta l’accordo di garanzia InnovFin con il
Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) – Gruppo Banca europea per gli Investimenti (BEI) –
che permetterà di mettere a disposizione delle imprese italiane 200 milioni di euro nei prossimi
due anni per finanziare progetti di innovazione.
Sarà quindi pari a circa mezzo miliardo di euro il volume dei nuovi finanziamenti che Credem
prevede di erogare entro il 2019 alle imprese italiane grazie ad InnovFin 3 e al proseguimento
del secondo plafond dello strumento di garanzia COSME (rinnovato a giugno 2017), entrambe
iniziative correlate al Piano Juncker dell’Unione Europea.
Il Gruppo Credem, che nel 2017 ha aumentato i prestiti a privati ed imprese del 4,4% a/a, si
conferma l’istituto italiano che gestisce, come intermediario finanziario, il maggior volume di
garanzie dirette messe a disposizione dal FEI a supporto dei prestiti erogati alle imprese diretta gestite da Credem, sono complessivamente circa il 25% del totale oggi attivo a livello
italiano (*).
Complessivamente quindi, con questo rinnovo, gli accordi sviluppati negli ultimi quattro anni
da Credem con il Fondo europeo per gli Investimenti con gli strumenti RSI, InnovFin e COSME
diventano sei, per un ammontare cumulativo di 1,65 miliardi di euro. Di tale ammontare sono
stati ad oggi erogati alle imprese oltre 1,15 miliardi di euro, pari a circa 23 mila finanziamenti.
In particolare Il terzo rinnovo di InnovFin rientra nell’ambito dell’edizione 2.0 del Piano
Juncker, ovvero il recente rifinanziamento ed estensione al 2020 del Piano di Investimenti per
l’Europa che porterà a 500 miliardi di euro l’obiettivo di crescita complessivo degli investimenti
con la partecipazione del Fondo europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS).
Destinatari del nuovo plafond InnovFin, come per le scorse edizioni, saranno le imprese
“innovative” italiane, PMI o Small-Mid Cap (imprese fino a 499 dipendenti) che hanno
sostenuto o pianificato costi ed investimenti in Ricerca, Sviluppo ed Innovazione, attraverso
l’erogazione di finanziamenti e/o leasing con importi compresi tra i 25 mila euro e i 7,5 milioni
di euro.
“Il nuovo accordo InnovFin”, ha dichiarato Giancarlo Bertolini, Direttore Marketing di
Credem, “si è reso necessario grazie al rapido esaurimento delle risorse del plafond
precedente. Il forte interesse delle imprese innovative, l’efficacia dello strumento europeo e le
tempistiche ristrette per le erogazioni”, ha aggiunto Bertolini, “ci hanno permesso di poter
ottenere questo importante risultato”.
Territorialmente le aziende delle regioni con gli indici di produttività maggiori, Lombardia,
Emilia-Romagna e Veneto, hanno utilizzato oltre il 50% delle risorse dello strumento, per circa
90 milioni di euro di volumi erogati pari a oltre 120 finanziamenti sui circa 300 erogati. Le
aziende finanziate sono prevalentemente del settore manifatturiero con una prevalenza delle
PMI (80%). Fra i requisiti d’innovazione quello maggiormente utilizzato è relativo alla presenza
dei costi di R&S certificati sull’ultimo bilancio d’esercizio. Da segnalare inoltre il forte
incremento degli investimenti “innovativi” pianificati dalle imprese nei prossimi anni che hanno
l’obiettivo di migliorare il processo/prodotto/servizio per la crescita economica dell’azienda.

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