ECCO I PIANI DI CRESCITA PER IL “WOOLRICH ALLA BOLOGNESE”


BOLOGNA 20 FEBBRAIO 2017 La Bolognese Cristina Calori ha rilevato a fine 2016 il controllo di Woolrich, il brand americano che dal 1984 gravita nella sfera di W.P. Lavori in Corso, di cui è presidente e a.d..
Nasce la newco Woolrich International, frutto della fusione tra l’americana Woolrich Inc. e Woolrich Europe, in capo al gruppo bolognese, licenziataria della label per Europa e Asia. Ipo in vista tra cinque anni.
 
Per Cristina Calori è il coronamento di oltre 30 anni di lavoro dedicati allo sviluppo della label. Inizialmente la società bolognese diventa distributore del marchio, dal 1998 ne acquisisce la licenza di design, produzione e distribuzione dapprima in Italia e poi in Europa e Asia. Grazie al lancio della collezione Woolrich John Rich & Bros., con l’iconico l’Arctic Parka, Woolrich diviene un’etichetta di riferimento nel settore dell’outerwear, presente in 45 Paesi, con un network di 25 negozi. Ora si profilano nuove sfide.
 
La newco, di cui la famiglia fondatrice Rich continuerà a detenere una quota significativa, avrà sede legale a Londra, uffici operativi a New York, Bologna e Milano e manterrà il cuore in Pennsylvania, dove nel 1830 è nato il lanificio storico, il più antico a ciclo integrato ancora funzionante negli Stati Uniti.
 
Il neonato polo impiegherà 300 persone e prevede di chiudere l’anno fiscale 2016 a 170 milioni di euro di turnover, con l’obiettivo di un incremento annuo medio del 12% nel periodo tra il 2017 e il 2020, data in cui si punta a raggiungere un giro di affari di 266 milioni di euro e una forza lavoro di 500 addetti.
 
Al termine del piano quadriennale l’obiettivo è realizzare una Ipo presso una Borsa internazionale, al fine di sostenere la seconda fase di crescita sui mercati emergenti e con più alto potenziale.
 
Sostenuto da investimenti nell’ordine di circa 45 milioni di euro, il piano strategico prevede l’ulteriore sviluppo di Woolrich John Rich & Bros.

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