A Piacenza in Amazon i dipendenti difendono l’azienda


piacenza 5 febbraio 20918 – L’ipotesi bracciale elettronico al polso dei lavoratori Amazon divide in due i dipendenti. Da un lato i sindacati, in prima linea le Rsu della Cgil, dall’altra quella di molti lavoratori dell’hub piacentino di Castelsangiovanni, che affermano di non sapere nulla o addirittura difendono a spada tratta il colosso americano.
Il braccialetto “limiterebbe la libertà di movimento dei lavoratori – spiega Marco Pascai, Filcams Cgil – il dipendente sarebbe seguito passo passo sia nei movimenti che nel controllo del sito. Le lancette andrebbero indietro di secoli con un lavoratore controllato: in questo caso si cercano soltanto la massima produttività e il massimo controllo”.
“Introdurrei il braccialetto elettrico che dà la scossa quando il lavoratore è un fannullone – affermano invece due dipendenti ai cancelli – questa è un’azienda che ti dà tante cose: ti da il caffè gratis, i ticket restaurant, la palestra, la piscina, le navette. Chi viene qui a lavorare onestamente è contento e non fa polemiche”.

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