PARMALAT – SCONTRO TRA COLLEGIO SINDACALE E CDA- PROBLEMI IN VISTA PER LACTALIS?


COLLECCHIO 8 FEBRBAIO 2017 L’opa del colosso francese Lacatlis sper depistare Parmalat dovrebbe partire domani ma a Collecchio e Milano (le sedi di Parmalat) c’è aria di bufera.
Il collegio sindacale di Parmala (anche se non all’unanimità) contesta l’operato dell’azonista francese e i manager di Collecchio (anche loro espressione del medesimo azionista)perché avvallarono il «cash pooling» che nel 2011 accentrò nelle mani della straindebitata Lactalis la liquidità di Parmalat, il famoso tesoretto accumulato Enrico Bondi. Nel farlo sarebbero stati consapevoli della «dannosità» della cosa. Il cash pooling ha reso 16,3 milioni a Parmalat, meno di quanto avrebbe guadagnato comprando la società avrebbe potuto ottenere ulteriori 4,3 milioni di euro (oltre il 25% in più). Perciò il Cda, secondo i sindaci (spaccati, però, con il presidente Marco Pedretti contrrio), potrebbe chiedere il risarcimento ai «responsabili». Dal canto suo, Parmalat ha difeso il suo operato, mentra Lactalis ha contestato l’accusa, frutto di calcoli sbagliati. Bsa infatti ‘contesta decisamente l’affermazione secondo la quale l’esecuzione del cash pooling stipulato con il Gruppo Lactalis avrebbe causato un danno di ammontare pari a 4,3 milioni di euro’. E’ quanto si legge in una nota di Parmalat, controllata del gruppo francese Lactalis, di Bsa e’ la holding.
Ma c’è di più. ‘Il management di Parmalat e i consigli di amministrazione che si sono succeduti nel corso dell’ultimo quinquennio hanno sempre operato con l’obiettivo prioritario di rendere quest’azienda una realta’ solida a livello globale”. Lo afferma in una nota l’a.d. di Parmalat, Yvon Guerin. “I fondamentali economici attuali, confermati dai risultati preliminari relativi al 2016 e la positiva guidance presentata al mercato per il 2017 e 2018 ne sono la dimostrazione – aggiunge – In questo scenario, Lag ha contribuito positivamente ad accelerare il percorso di espansione della nostra presenza nel continente nordamericano’
Le affermazioni arrivano dopo la relazione del collegio sindacale in seguito alla denuncia di Amber che ha evidenziato come Parmalat sia stata soggetta ad “una penetrante attivita’ di direzione e coordinamento” da parte di Lactalis sin dal novembre 2011 e che la societa’ lo ha dichiarato tardivamente solo il 31 luglio 2012. Sul prezzo pagato per Lag, inoltre, il collegio sindacale si e’ spaccato con il presidente, Marco Pedretti, espressione dei soci di minoranza, che si e’ dissociato ritenendo nella trattativa e nella determinazione del prezzo per l’acquisto di Lactalis Armerica, “i soggetti che hanno condotto la trattativa per conto di Parmalat non avessero alcuna autonomia negoziale nella gestione della trattativa” e quindi “e’ certa l’esistenza di un danno per Parmalat”.

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