PARMALAT – ECCO LA SEMESTRALE


COLLECCHIO 1 AGOSTO 2016 Parmalat rende noti i conti del primo semestre 2016, un periodo caratterizzato da un’economia globale con crescita modesta e un
andamento incerto.
Il fatturato netto si attesta a 2.991,1 milioni di euro, in aumento di 28,6 milioni (+1%) rispetto ai 2.962,6 milioni del primo semestre 2015.
L’utile del periodo è pari a 45,4 milioni di euro, in aumento di 6,9 milioni rispetto ai 38,5 milioni del primo semestre 2015 (+17,9%).
Il margine operativo lordo è pari a 171,6 milioni di euro, in aumento di 2,2 milioni (+1,3%) rispetto ai 169,4 milioni del primo semestre 2015, nonostante l’effetto negativo determinato dalla svalutazione della valuta venezuelana nei confronti dell’euro. A cambi e perimetro costanti ed escludendo il Venezuela, la variazione risulta in aumento di 19,5 milioni (+12%) grazie soprattutto al miglioramento registrato negli Stati Uniti d’America e in Europa.
“Grazie al continuo focus sulla gestione industriale – dichiara in una nota Yvon Guérin, ceo del gruppo Parmalat – nei primi 6 mesi dell’anno Parmalat ha registrato una significativa crescita dei principali risultati economico-finanziari, nonostante un contesto economico difficile a livello globale e con tassi di cambio volatili. L’area nord americana, grazie in particolare a Lag, ha contribuito in modo importante all’ottima performance: la consociata americana ha chiuso il primo semestre con un significativo miglioramento sia del fatturato che del MOL, che in termini percentuali è il più elevato per il gruppo e il secondo in termini assoluti, e riteniamo che anche in futuro continuerà a rappresentare un asset molto importante per Parmalat”.
“Per l’intero anno – aggiunge Guérin – confermiamo la guidance che prevede, a tassi di cambio costanti ed escludendo la consociata venezuelana, una stima di crescita del fatturato netto di circa il 5% e del MOL di circa il 10%, considerato che le società recentemente acquisite potranno esprimere appieno le proprie potenzialità dopo aver completato i processi di riorganizzazione”.

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