PARMALAT CORRE DOPO FALLIMENTO OPA, FOCUS SU MOSSE LACTALIS


COLLECCHIO 6 APRILE 2017 Parmalat corre dopo il fallimento dell’Opa Lactalis . Il titolo ieri ha guadagnato il 3,87% a 3,17 euro, ben sopra il prezzo di 3 euro offerto dai soci francesi che controllano la societa’
Lactalis, dopo la chiusura dell’Opa, detiene l’89,63% del capitale di Parmalat, ma non e’ riuscita a raggiungere il 90% che avrebbe fatto scattare il delisting, vero obiettivo dell’operazione lanciata alla fine dello scorso anno. Parmalat, quindi, per ora restera’ quotata. Lactalis ha sottolineato come ‘continuera’ a valorizzare la societa’ nell’ambito di una visione industriale di lungo periodo, facendo leva sui suoi prodotti, i suoi marchi e la sua rete commerciale a livello globale, mantenendo allo stesso tempo un forte radicamento industriale nel territorio italiano’. A cantare vittoria pero’ sono soprattutto i fondi attivisti Amber e Gabelli che, forti del loro quasi 5%, si sono battuti in questi mesi per ottenere un prezzo piu’ alto. Decisivo, poi, e’ stato il ruolo di Banca d’Italia che non ha apportato il suo 0,5% del capitale di Parmalat che avrebbe potuto essere determinante per far andare in porto l’operazione. L’attenzione si sposta ora sulle mosse future dei francesi che verosimilmente proveranno ancora a delistare Parmalat. Una fusione fra la societa’ italiana e quella francese e’ stata esclusa nel prospetto dell’Opa almeno per i prossimi 12 mesi. L’alternativa sarebbe comprare azioni sul mercato anche se c’e’ un rischio: qualora i francesi dovessero acquistare titoli a un prezzo piu’ alto rispetto a quello dell’Opa nei prossimi sei mesi dovrebbero, a cascata, riconoscere l’aumento anche a tutti coloro che hanno aderito all’offerta pubblica.

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