PARMALAT: CDA RISPONDE A CONSOB, DELISTING COMPATIBILE CON CONCORDATO


COLLECCHIO 21 FEBBRAIO 2017 L’eventuale delisting di Parmalat e’ compatibile con le norme sul concordato del 2005 dell’azienda di Collecchio. Lo precisa, su richiesta della Consob, il cda dell’azienda alimentare che, come precisa una nota, “ha approvato a maggioranza l’integrazione al comunicato dell’emittente”
L’authority aveva chiesto a Parmalat di dare “una propria autonoma valutazione” sulla compatibilita’ dell’eventuale delisting delle azioni Parmalat con il concordato e alla idoneita’ dell’opzione irrevocabile di vendita ad evitare, in caso di delisting, pregiudizi ai diritti che il concordato attribuisce ai creditori tardivi
Sul primo punto, il cda, richiamando anche i pareri legali dello studio Chiomenti e quello, piu’ critico, di Maffei Alberti, “non puo’ non prendere atto che la disciplina delle offerte pubbliche, e del conseguente delisting, e’ dettata dall’interesse generale alla tutela del risparmio” e che “a tale proposito non puo’ non constatarsi come non vi sia stato alcun intervento delle Autorita’ preposte al corretto funzionamento del mercato diretto a dichiarare inammissibili l’Offerta e le conseguenze, anche in punto di delisting, che la stessa puo’ comportare”
Allo stesso modo il cda di Parmalat ritiene che l’opzione irrevocabile di vendita concessa ai creditori tardivi “possa in astratto essere considerato idonea a consentire ai creditori la liquidabilita’ delle azioni medesime”, scrive il cda.

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