PARMALAT: BERNIER, ‘ACQUISIZIONI? DIPENDERA’ DALLE OPPORTUNITA” delisting? decidono gli azionisti


COLLECCHIO 26 MARZO 2018 ‘Non lo so, e’ un tema degli azionisti’. Cosi’ Jean-Marc Bernier, ad di Parmalat, ha risposto a margine di un convegno in Bocconi a chi gli chiedeva se fosse in agenda un nuovo tentativo di delisting della societa’. Gia’ l’anno scorso, il socio di controllo Lactalis aveva cercato di ritirare l’azienda da Piazza Affari ma non era riuscita nel suo intento nonostante un rilancio all’Opa dell’ultima ora a 3 euro per azione.
In Lazio, Puglia e Campania, regioni dove il mercato del latte e’ meno fluido, stiamo stringendo accordi triennali con gli allevatori sui volumi di fornitura”. Lo ha detto Giovanni Pomella, d.g. di Parmalat Italia, a margine dell’incontro di presentazione dello studio ‘Il settore lattiero-caseario, il contributo di Parmalat al Paese’, realizzato dall’Universita’ Bocconi. Pomella ha precisato come il prezzo di vendita “restera’ variabile, determinato dal mercato”. Il manager ha indicato come “questi accordi garantiscano una certa tranquillita’ all’allevatore, dato che il loro prodotto si compra ogni giorno”. In mercati poco fluidi, come le tre regioni sopradette, questo puo’ creare problemi agli allevatori. “In Lombardia, dove c’e’ un mercato del latte piu’ ampio e fluido, questi accordi non sono attuabili”. Il d.g. ha infine aggiunto come l’azienda intenda restare nelle regioni del Sud “anche per salvaguardare il loro tessuto agricolo”, oltre a incentivare e supportare quegli allevatori “che decidono di puntare sul Bio, una scelta che richiede investimenti. Creare valore rafforzando la marginalita’, controllare i costi e consolidarsi sui mercati in cui Parmalat e’ gia’ presente. E’ questa la strategia che, secondo l’ad Jean-Marc Bernier, deve perseguire il gruppo alimentare per adeguarsi alle sfide del mercato con l’obiettivo di ‘crescere’ anche se il contesto internazionale – ha spiegato a margine di un convegno in Bocconi – ‘non e’ semplice per la complessita’ dei consumi che vanno analizzati Paese per Paese, per la concorrenza internazionale e per la volatilita’ del prezzo del latte’. Di qui un bilancio 2017 in cui sul mol, calato del 4,5% a livello globale, ‘non e’ stato un buon anno e non siamo soddisfatti: dobbiamo trovare una via di crescita e per questo stiamo lavorando molto sulla strategia’. Da una parte e’ infatti necessario ‘creare valore – ha ricordato – lavorando sull’innovazione, sia sul latte, sia su altri prodotti come yogurt, burro e panna, analizzando la situazione Paese per Paese’, dall’altra parte vanno tenuti sempre sotto controllo i costi. Possibili acquisizioni? ‘Dipendera’ dalle opportunita’ quando si presenteranno, in determinati Paesi in cui siamo gia’ presenti bisogna fare massa critica’. Sul tema della possibile M&A in Italia ha risposto il direttore generale di Parmalat Italia, Giovanni Pomella: ‘Abbiamo gia’ fatto due acquisizioni di recente, in Puglia e Friuli, un occhio a questo mercato c’e’ sempre: valuteremo le opportunita”.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet