Parmalat: ancora problemi ma Lactalis vuole il delisting/ oggi assemblea a Milano


COLLECCHIO 29 MAGGIO 2017 Oggi a Milano si riunirà l’assemblea degli azionisti di Parmalat che esaminerà la relazione dei sindaci, nata da una denuncia ex art. 2408 del fondo Amber, e dovrà decidere se chiedere i danni ai vecchi amministratori. Il proxy advisor Glass Lewis con una lettera ha invitato i soci di Parmalat a votare a favore dell’azione di responsabilità contro gli amministratori del gruppo di Collecchio in carica nel 2011-2012 per i danni causati dal contratto di cash pooling che ha affidato la gestione della liquidità all’azionista di controllo Lactalis. Il controllo da parte di Lactalis dell’assemblea però rende di fatto nulla la possibilità che l’azione di responsabilità venga approvata. Si preannuncia però un’assemblea infuocata. Il fondo londinese Amber Capital, che detiene circa il 4% di Parmalat, per un controvalore di 200-250 milioni, continua a dissentire con l’idea del delisting del socio francese, dopo il fallimento di acquisire attraverso un’opa l’intero capitale della società di Collecchio.
La soglia di partecipazione del 90% del capitale da parte di Lactalis non è stata raggiunta per poco. E non è detto che il re del latte francese non ci riprovi, convinto com’è che questo sarebbe il miglior modo per portare avanti i piani di sviluppo del gruppo. Oltre a Amber Capital il gruppo di minoranza dei soci che detiene circa il 10% del capitale di Parmalat è formato da Banca d’Italia, dal finanziere Mario Gabelli, dal comitato Azione Parmalat – l’associazione degli azionisti del gruppo emiliano – e da migliaia di azionisti retail.

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