PARMALAT: -45,6% UTILE NETTO 2016 A 79,4 MILIONI


COLLECCHIO 7 MARZO 2017 Parmalat ha chiuso il 2016 con un utile netto quasi dimezzato (-45,6%) a 79,4 milioni di euro. A perimetro costante e senza considerare l’iperinflazione del Venezuela la contrazione e’ stata del 15,5% risentendo anche delle svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali. Il cda ha deciso di proporre all’assemblea del 28 aprile una cedola di 0,015 euro, in flessione rispetto agli 0,017 euro dello scorso anno.Parmalat, attualmente sotto Opa da parte del socio di maggioranza Lactalis, aveva gia’ comunicato a fine gennaio i dati sul fatturato che mostrano un leggero aumento dell’1,1% a 6,49 miliardi di euro (+2,5% a cambi e perimetro costanti, esclusa l’iperinflazione del Venezuela). Piu’ sostenuta la dinamica sui margini con l’Ebitda che migliora del 3,2% a 458,5 milioni di euro (+6,6% a cambi e perimetro omogenei). Sull’utile netto hanno invece pesato maggiori ammortamenti e svalutazioni per circa 58 milioni (a 260,6 milioni) rispetto all’anno precedente
Le disponibilita’ finanziarie nette sono pari a 334,4 milioni di euro, in aumento di 23,6 milioni rispetto ai 310,8 milioni di euro del 31 dicembre 2015. Le cause principali di tale variazione sono: la generazione di cassa da attivita’ operative per 154,2 milioni di euro (137,4 milioni di euro nel 2015); l’assorbimento di cassa da attivita’ straordinarie per 43,5 milioni di euro, principalmente a seguito dell’acquisizione delle attivita’ relative a yogurt e dairy dessert in Australia e al pagamento a Brf Sa dell’aggiustamento prezzo sulla posizione finanziaria netta e sul working capital di Elebat Alimentos; l’assorbimento di cassa della gestione finanziaria per 74,6 milioni di euro essenzialmente riconducibile all’investimento temporale superiore ai 12 mesi di parte della liquidita’ della capogruppo; il pagamento di dividendi per 33 milioni di euro e l’effetto cambio positivo per 8,9 milioni di euro.

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