Parma Alimentare a Tokyo per Foodex Japan


PARMA 8 MARZ0 2017 A distanza di pochi giorni dalla trasferta emiratina a Dubai, Parma Alimentare è impegnata in una nuova missione business per promuovere l’industria alimentare parmense e il brand Parma. Da ieri al 10 marzo, infatti, Parma Alimentare è a Tokyo per partecipare a Foodex Japan: forte di 3.250 espositori e di 77.000 visitatori professionali, espressione dei mondi dell’horeca, del food service e della distribuzione, Foodex Japan è il più importante trade show in Asia tra quelli dedicati al food & beverage. Nel Paese del Sol Levante, Parma Alimentare accompagna quattro aziende: Bonicomm, Fratelli Tanzi, Rizzoli Emanuelli e Tanara Giancarlo.
Le premesse per il successo della spedizione di Parma Alimentare sono diverse. Come spiega Alessandra Foppiano, Executive Manager di Parma Alimentare: «In Giappone, a partire dalla metà degli anni Novanta, abbiamo assistito al boom della gastronomia italiana: negli ultimi vent’anni, l’export alimentare verso questo Paese è più che raddoppiato. Il 70% del valore delle esportazioni in Giappone è assorbito dalla ristorazione: un dato, quest’ultimo, che gioca a favore del sistema agroalimentare parmense, che si distingue per l’eccellenza delle sue produzioni, che trovano uno sbocco naturale nel canale horeca».
Il consumatore giapponese, molto più di altri, attribuisce un particolare valore alle specialità territoriali e alla tradizione produttiva artigianale. «Sotto questo profilo, Parma, con le sue produzioni tipiche, che nascono da una passione e da un saper fare senza eguali, e come capitale morale della Food Valley italiana ha un indubbio vantaggio competitivo – continua Alessandra Foppiano -. Vantaggio che si è rafforzato con la nomina di Parma a Città Creativa UNESCO della Gastronomia». In effetti, come confermano i dati disponibili, i dati riferiti al mercato giapponese premiamo Parma. Il Giappone è attualmente al decimo posto tra i Paesi estimatori dei prodotti agroalimentari made-in-Parma e l’export alimentare parmense verso il Sol Levante è stato di 40 milioni di euro nel 2015: un valore pari al 2,7% del totale dell’export alimentare. Tra il 2007 e il 2015 l’incremento delle esportazioni è stato pari al 57%. Per quanto riguarda la composizione dell’export, nel 2015 si distinguono i prodotti da forno e farinacei (37%), le conserve vegetali (13%), le conserve animali (12%) e i prodotti lattiero-caseari (9%).

L’obiettivo della spedizione di Parma Alimentare a Foodex Japan è quindi quello di aprire nuovi canali di dialogo e business, in particolare con i professionisti del mondo horeca, puntando su tipicità, tradizioni e artigianalità. Lo sguardo non è limitato soltanto al Giappone: «Abbiamo scelto di partecipare a questa fiera a Tokyo – ed è per noi la prima volta – nella consapevolezza che il Paese del Sol Levante rappresenti anche una delle principali porte di accesso verso l’Asia Orientale. Parliamo di un’area che comprende, ad esempio, Cina, Corea del Sud, Filippine, Indonesia, Singapore, Taiwan, Thailandia e Vietnam. Nel 2015 le esportazioni alimentari parmensi verso questi mercati, sempre più strategici, valevano 115 milioni di euro», conclude l’Executive Manager Alessandra Foppiano.
Tra i must dell’edizione 2017 di Foodex Japan, si segnalano il Diamond Trophy, che premia l’eccellenza in campo vinicolo, l’area dedicata ai trend in ambito biologico e wellness, i seminari dedicati alla sicurezza alimentare e ai prodotti free-of.

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