OPA Parmalat- a un passo dal termine c’e’ ancora incertezza


COLLECCHIO 9 MARZO 2017  Il successo dell’Opa di Lactalis su Parmalat potrebbe essere appesa a Bankitalia. Palazzo Koch, infatti, secondo quanto risulta a Radiocor, e’ azionista con lo 0,5% del gruppo di Collecchio, vale a dire che possiede circa 10 milioni di azioni. La partecipazione e’ stata acquisita nell’ambito dell’ordinaria gestione del portafoglio azionario quotato di Bankitalia che tende a replicare i principali indici di mercato al netto dei comparti bancario, assicurativo, dei servizi finanziari e dei media. L’istituto, tuttavia, e’ stato sempre un azionista silente, non ha mai partecipato alle assemblee. La sua presenza, tuttavia, e’ segnalata nel libro soci incassando puntualmente i dividendi
Appare difficile al momento capire come si comportera’ in merito all’Opa di Lactalis. Di certo c’e’ che non ha ancora aderito. In base agli ultimi dati di ieri erano state apportate all’Opa 4,19 milioni di azioni, circa lo 0,2% del capitale sociale e quindi un numero di azioni complessivamente inferiore alla sola partecipazione di Bankitalia. Perche’ l’operazione vada in porto Lactalis deve raggiungere almeno il 2,15% del capitale che gli consentirebbe di superare il 90% che farebbe scattare il delisting.

Per aderire all’Opa di Lactalis, Bankitalia, come gli altri soci, avra’ tempo solo poche ore (oggi). La sua quota potrebbe anche rivelarsi determinante per il buon esito dell’offerta francese. L’opposizione all’operazione dei fondi Amber e Gabelli che detengono complessivamente una partecipazione superiore al 4,4% ha ormai fatto quasi tramontare la possibilita’ di raggiungere il 95% che farebbe scattare lo squeeze-out, ma resta in piedi l’ipotesi di raggiungere il 90% che consentirebbe comunque il delisting. Fino ad oggi le adesioni sono andate a rilento (0,2% del capitale), ma come spesso accade in queste operazioni saranno gli ultimi giorni a essere decisivi. Oggi sara’ particolarmente importante perche’ e’ l’ultimo giorno a disposizione per i francesi per modificare la propria proposta, chiedendo di allungare il periodo di offerta o, eventualmente, alzando il prezzo. Oggi ci sara’ lo showdown con i risultati dell’Opa. Mancano poche ore a Lactalis per convincere gli azionisti retail che possiedono circa il 4% del capitale e quel 3% circa in mano a fondi – diversi da Amber e Gabelli che si sono ufficialmente schierati contro l’operazione – e a Bankitalia
Ieri il titolo Parmalat, che nei giorni scorsi aveva superato i 3 euro per azione, è arretrato ancora a 2,85 euro, comunque sopra il prezzo di 2,8 euro proposto da Lactalis.

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