NUOVI INVESTIMENTI IN NEGOZI PER SERGIO ROSSI


RIMINI 19 FEBBRAIO 2018 Sergio Rossi lancia un nuovo piano retail da 8,5 milioni. “Apriremo otto negozi nel 2018, ma ne chiuderemo altri. Perché? Perché le piazze commerciali in dieci anni sono cambiate, va ripensata la mappa dei 45 store: così a marzo apriremo in via Condotti a Roma dopo aver già inaugurato il corner alla nuova Rinascente nella capitale e il 20 febbraio, per la Fashion Week milanese, riapriremo, rinnovato, il flagship di via Montenapoleone”. Lo ha raccontato a L’Economia l’amministratore delegato Riccardo Sciutto. “Ma sono convinto che il futuro sarà fatto di pop-up store: il lungo periodo non è più strategico. Si prova una location e si cambia: potremmo fare questa scelta su Londra. È questo il nuovo corso della maison”. In Cina, nel corso dell’anno, il brand aprirà tre nuovi shop, mentre negli Usa chiuderà gli store di Miami e Las Vegas per aprire a New York e Los Angeles, anche se il “futuro è digital, e, lasciata Ynap, la regia web di Sergio Rossi ora è fatta in casa”.
Il brand, infatti, la cui base produttiva è a San Mauro Pascoli vicino a Rimini, è passato da Kering al fondo Investindustrial nel 2015 . “Nella gestion francese solo il 30% circa della produzione veniva dallo stabilimento, ora i 110 operai sono tornati al centro. Abbiamo acquisito macchinari per lavorare la pelle e cercato le radici del marchio. Risultato: oltre l’80% della produzione ora esce dalla nostra fabbrica e il 2017 si è chiuso con ricavi sui 62 milioni di euro dai 60 nel 2016”. Mentre, per quanto riguarda il ritorno all’utile, il manager afferma che “l’obiettivo è nel 2019, grazie al modello SR1 con punta quadrata. E alle running”. Le calzature sportswear, infatti, rappresentano una parte importante del giro d’affari del brand. “Un terzo del fatturato delle calzature ormai è fatto dalle sneaker. È una scelta obbligata, pur senza rinunciare ai nostri connotati di scarpa elegante. Così come abbiamo sospeso la linea maschile per concentrarci, per ora, sul femminile. Poi, rifondata l’identità del brand, serviva una nuova casa. Da qui il nuovo concept degli store”.

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