NUOVA DIDACTICA _ LEAN TOUR “DA REPLICARE”


MODENA 12 LUGLIO 2016 Aiutare le imprese a comprendere le metodologie della “produzione snella” per aumentare la propria competitività, riducendo sprechi e cosi partendo da casi aziendali concreti, è stato l’obiettivo del percorso formativo “Lean in tour”, organizzato da Nuova Didactica dal 28 aprile al 23 giugno e tenuto da Alberto Portioli, direttore del Lean Excellence Center del Politecnico di Milano.
Le testimonianze delle aziende ospitanti. Per l’amministratore delegato di Md Micro Detectors, Giacomo Villano, «la lean è uno strumento indispensabile per restituire alle aziende manifatturiere italiane un elemento competitivo forte, in grado di controbilanciare le penalizzazioni in termini di costi e di sistema-Paese». Dalla fine del 2011, Md Micro Detectors ha introdotto la produzione snella nella propria organizzazione. «Il livello di servizio, l’efficienza, la capacità produttiva e la produttività, la velocità e la flessibilità sono aumentate significativamente», aggiunge Villano.

«Nello stabilimento di Mirandola il progetto “Total Lean Transformation” è cominciato nel 2010. Il cambiamento è partito con un riassetto organizzativo all’interno dell’area operations. Non abbiamo usato consulenti: la nostra filosofia è creare le competenze interne e questo aspetto aiuta la sostenibilità nel tempo dell’iniziativa. La grande sfida ora è estendere questo modello a tutti i fornitori più importanti», spiega l’Operations director di LivaNova, Stefano Gelsomini. «Abbiamo deciso di ospitare il corso perché pensiamo che ci sia la possibilità di imparare sempre cose nuove dall’esperienza di altre aziende anche di settori diversi».

«La decisione di implementare la lean production in Tellure Rôta nasce nel 2006», afferma il direttore generale Giorgio Mercalli. «Già da alcuni anni il mercato non riconosceva più nel solo prezzo il valore della ruota, ma lo identificava in un insieme di altre componenti come un servizio affidabile, una consegna rapida, un forte flessibilità sulle quantità, la possibilità di personalizzazioni dell’articolo. In sintesi, il mercato non chiedeva più un mero manufatto ma anche un servizio. Tellure ha quindi deciso di cogliere questa opportunità attraverso la lean. Nel 2006 gli articoli a catalogo erano consegnati in 18 giorni medi, oggi in meno di 5».

«La metodologia lean, che noi applichiamo nella forma di World Class Manufacturing, è alla base degli eccezionali risultati di produttività ed aumento della qualitá ottenuti nello stabilimento Tetra Pak di Modena da oltre 10 anni», chiarisce Cristiano Abbate, manager Supplier Quality di Tetra Pak. «Una delle chiavi dei successi ottenuti è che gli obiettivi identificati dal World Class Manufacturing sono pienamente integrati con la strategia aziendale e contribuiscono attivamente ai target di continua crescita che l’azienda si pone e si è posta per i prossimi anni. Tetra Pak è alla ricerca continua di miglioramenti e sinergie, con questo spirito collabora attivamente da anni con Confindustria».

«Quando nel 2011 ci siamo trovati a fronteggiare un mercato sempre più altalenante, con una spiccata esigenza di flessibilità e competitività, è apparsa naturale se non obbligata la scelta di indirizzare le attività dello stabilimento verso una trasformazione in ottica lean», ammette il general manager di Trelleborg Andrea Nicolini. «In tre anni abbiamo ottenuto un aumento dell’efficienza del 80%, ridotto il valore delle scorte del 50% e ridotto il break-even point del 40%. Sono stato onorato di aprire le nostre porte agli imprenditori locali, poiché credo che condividere le comuni esperienze sia occasione di crescita per tutti».

Alla luce di questi riscontri per il “Lean in tour” si tratta solo di un arrivederci. In attesa dell’edizione 2017 in collaborazione con la Fondazione Democenter.

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