NB RENAISSANCE PARTNERS INVESTE IN HYDRO HOLDING


bologna 12 dic 2018 NB Renaissance Partners (“NBRP”) – attività di Neuberger Berman dedicata agli investimenti di private equity in Italia – annuncia oggi di aver sottoscritto un accordo vincolante per acquisire una quota di controllo in Hydro Holding S.p.A. (il “Gruppo”), il principale produttore indipendente europeo di raccordi per circuiti oleodinamici, da Mandarin Capital Partners, Atlante Private Equity, dalle famiglie imprenditoriali fondatrici ed altri azionisti di minoranza.
Le famiglie Vaghi, Facondini di Bologna , Cerase e Brivio, fondatrici rispettivamente delle società controllate Tieffe, FB Hydraulic di Bologna, MCS Hydraulics e Raccorfer, reinvestiranno una quota significativa assieme a NBRP, mantenendo una partecipazione di minoranza e continuando a ricoprire ruoli manageriali nel Gruppo.Con quattro stabilimenti produttivi in Italia ed uno in Repubblica Ceca, Hydro Holding è il risultato dell’aggregazione strategica di realtà italiane leader nella produzione di raccordi per tubo flessibile oleodinamico: Tieffe (uno dei maggiori produttori europei di raccordi in acciaio al carbonio), la bolognese FB Hydraulic (azienda leader nella produzione di raccorderia per oleodinamica e nell’assemblaggio di tubi flessibili raccordati e tubi rigidi sagomati), MCS Hydraulics (specializzata nella produzione di raccordi in acciaio inossidabile) e Raccorfer (azienda specializzata nella tecnologia dello stampaggio a freddo).Oggi Hydro Holding impiega circa 310 persone, opera attraverso una completa varietà di tecnologie di produzione (oltre 100 linee tra macchine a controllo numerico, torni plurimandrino, transfer e stampatrici a freddo) ed è presente in 60 paesi generando circa l’80% dei propri ricavi dalle vendite all’estero, anche grazie alle filiali estere in Germania, Inghilterra e Stati Uniti.
Negli ultimi anni Hydro Holding è cresciuta in modo significativo, incrementando le vendite da circa 40 milioni di euro nel 2016 a circa 60 milioni di euro attesi per il 2018, con un margine EBITDA di circa il 25% ed è ben posizionata sul mercato della componentistica oleodinamica, un settore in cui l’Italia è il secondo paese europeo ed il quinto al mondo, con un valore aggregato della produzione nel 2017 pari a 2,6 miliardi di euro (in crescita del 14% rispetto al 2016) impiegando più di 17.000 addetti (fonte: Assofluid).

Riproduzione riservata © 2019 viaEmilianet