A Modena il meeting G.R.O., Associazione per lo studio dell’Impresa, in collaborazione con EY e lo Studio Legale Tullio&Partners


MODENA 20 OTTOBRE 2017 E’ tornata a Modena per il quinto anno consecutivo la conferenza del Centro Studi G.R.O., Associazione per lo Studio dell’Impresa. Il tema scelto per l’edizione 2017 è stato la “Transformation capital. Finanza & talento per innovare”.
L’evento che si è svolto ieri aveva l’obiettivo di fornire idee e spunti sulla capacità del territorio emiliano e delle sue imprese di attrarre capitale finanziario e capitale umano, riuscendo al contempo a creare valore, sviluppo e innovazione
Hanno aperto i lavori gli interventi di Antonio Tullio, presidente del G.R.O., di Andrea Guerzoni, Transaction Advisory Services Leader di EY, e di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna.

A seguire, Alberto Rosa, Partner EY, Responsabile per l’Emilia-Romagna, e Marco Manabue, Partner EY hanno presentato la ricerca elaborata da EY sulla capacità delle imprese emiliane e del territorio in cui operano di attrarre capitale finanziario e umano e di creare valore e sviluppo.

La Ricerca, incrociando interviste ad imprenditori, analisi statistiche e indagini proprie analizza il fenomeno complesso dell’interazione tra capitale e talento in Emilia-Romagna.

In particolare lo studio fornisce una fotografia della Regione a livello sia di investimenti sia di attrattività di capitali. Su quest’ultimo fronte la ricerca di EY non si limita a evidenziare i fattori ritenuti più significativi, in positivo e in negativo, dagli imprenditori, ma quantifica, tramite indicatori statistici elaborati sulla base dello schema di analisi del «Regional Competitiveness Index» della Commissione Europea, i pregi e i difetti dell’Emilia-Romagna, e delle province che ne fanno parte, rispetto alle altre aree del Paese.

Sul fronte della managerializzazione e del talento, la Ricerca EY illustrerà come la classe imprenditoriale del territorio si stia attrezzando per attrarre e trattenere i propri talenti manifestando atteggiamento positivo verso l’ingresso in azienda di figure manageriali.

Dalla ricerca emergono chiaramente i vantaggi competitivi dell’Emilia-Romagna e delle sue province ma anche lacune e spunti di miglioramento, che potranno essere un’utile base di riflessione per le tavole rotonde che animeranno il prosieguo della mattinata.

Nella prima tavola rotonda, “Imprese familiari e la sfida della managerializzazione” sono stati presentati modelli di imprese familiari che, tramite processi di managerializzazione, hanno affrontato positivamente la sfida del ricambio generazionale, riuscendo a incrementare la propria attrattività nei confronti di investitori e manager.
Sul tema sono intervenuti: Valter Caiumi, presidente del Gruppo Emmegi e vicepresidente di Confindustria Emilia Area Centro, Marco Marchi, amministratore unico di Liu Jo, e Elena Zambon, presidente di Zambon Group.

Nella seconda tavola, “L’Italia che innova. Fare impresa oggi”, sono stati illustrati importanti case history di aziende che hanno fatto dell’innovazione il loro motore di crescita e sviluppo. Sono intervenuti Giovanni Baroni, presidente di X3 Energy, Oscar Farinetti, presidente di Eataly e presidente onorario di F.I.C.O., Enrico Grassi, presidente di Elettric 80, Paolo Mongardi, presidente di Sacmi, e Franco Stefani, presidente di System Group.

“Transformation Capital: talento e innovazione per attrarre capitali per la crescita”, è stato il tema della terza tavola rotonda in cui esponenti di importanti fondi hanno analizzato come questi due fattori possono incidere positivamente sulle decisioni di investimento.
Hanno portato contributi Marco Arletti, amministratore delegato di Chimar e presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Emilia Area Centro, Luca Di Rico, private capital leader di Magnetar Capital, e Lorenzo Zamboni, partner di Astorg Partners.

L’iniziativa era organizzata in collaborazione con EY, leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza, e con lo Studio Legale Tullio&Partners.

«Abbiamo l’orgoglio», afferma Antonio Tullio, presidente del G.R.O, «di essere stati tra i primi ad introdurre in Italia, due anni orsono, il dibattito e l’attenzione sulle potenzialità e sui rischi connessi alla rivoluzione digitale e, poi, a rilevare, nell’ultima edizione del G.R.O., come lo sviluppo delle tecnologie digitali e dei robot, oltre a cambiare velocemente i modelli di business del capitalismo, incidesse sui costumi della società, individuando i drivers di una crescita sostenibile, sì da combattere quella diffusa “malattia del futuro”, che si registra nei diversi ranghi della società, ove si ha la percezione che il futuro sarà comunque peggio del passato. Quest’anno ci concentreremo su come il capitale umano, il talento e la managerializzazione possano ed, anzi, debbano, governare questo rapido processo di trasformazione per garantire una crescita economica inclusiva e sostenibile, evitando il rischio che il trionfale affermarsi delle tecnologie digitali, della robotica e dell’intelligenza artificiale, venga percepito solo nel segno di una impari lotta tra la macchina e l’uomo che incrementa il rischio di disoccupazione, e non già quale veicolo di nuova ricchezza e di futuro benessere».

«In un contesto sociale, economico e tecnologico dove tutto cambia molto rapidamente», dichiara Andrea Guerzoni, Transaction Advisory Services Leader di EY, «è la combinazione di capitale umano e finanziario che produce innovazione e conduce a quella trasformazione così necessaria per sostenere nel lungo periodo la creazione di valore delle nostre aziende».

«I dati ci dicono che le PMI emiliane sono oggi al centro di un interesse senza precedenti da parte di investitori internazionali e manager», sottolinea Alberto Rosa, Partner EY, Responsabile per l’Emilia-Romagna. «Questo territorio è ricco di imprese straordinarie, caratterizzate da capitani di industria coraggiosi, capaci di emergere nel contesto competitivo». Aggiunge Rosa: «All’evento, EY presenterà due strumenti che vogliono essere un supporto concreto per le imprese della Regione nelle definizione delle strategie di business: i dati raccolti dall’Osservatorio EY, che forniscono una fotografia della situazione economica della Regione, e i risultati dell’indagine realizzata coinvolgendo 30 imprenditori e dirigenti apicali della zona al fine di capire quanto il processo di managerializzazione sia orientato al continuo rinnovamento dell’avventura imprenditoriale».

La conferenza del pomeriggio, aveva un’impostazione più tecnica e sarà moderata da Vittorio Zanichelli, già presidente del Tribunale di Modena, verterà sul tema “La tutela della continuità aziendale: il favor legis e la (giuris)prudenza delle Corti”.

Hanno partecipato Antonio Didone, presidente di Sezione della Corte di Cassazione, Francesco Terrusi, Consigliere della Corte di Cassazione, Luciano Panzani, presidente della Corte d’Appello di Roma, Alida Paluchowski, presidente della Sezione fallimentare del Tribunale di Milano, e Alessandra Mirabelli, giudice delegato del Tribunale fallimentare di Modena.

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