MINARELLI PRIMA LICENZIA POI RIASSUME: BOOM DI ORDINI


bologna 4 aprile 2018 Prima i licenziamenti, a Lippo di Calderara nel Bolognese, motivati dall’azienda con la crisi del mercato degli scooter. Ora la riassunzione di parte degli stessi lavoratori lasciati a casa, per la difficoltà a evadere le commesse presenti nel portafoglio ordini. Succede – scrivono congiuntamente la Fiom-Cgil e la Fim-cisl di Bologna – alla Motori Minarelli, società del gruppo Yamaha.
Alla fine dello scorso anno, osservano i sindacati, la Motori Minarelli, “dopo una vertenza durata oltre tre mesi e dopo 6.000 ore di sciopero, ha licenziato 58″ dipendenti che hanno accettato di uscire dall’azienda a fronte di un importante incentivo economico di 75.000 euro” a causa, secondo la società della “crisi del mercato”. Oggi, viene argomentato, “a soli 3 mesi dalla consegna delle lettere di licenziamento” l’azienda sta “richiamando una parte di quegli stessi lavoratori, proponendo un contratto a tempo determinato per 4 mesi, perché non riesce ad evadere le commesse. A volte la realtà supera la fantasia”.

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