MARCHIONNE OTTIMISTA A NEW YORK: FERRARI BENE IN BORSA ANCHE A MILANO (+ 3,46% A 98,7 EURO)


MARANELLO 10 OTTOBRE «Ci meritiamo di essere qui». Sergio Marchionne si aggira fra le Ferrari parcheggiate all’ingresso del New York Stock Exchange. Cerca di esorcizzare, sottolineando le potenzialità «straordinarie» del marchio, le delusioni della Formula 1. Il presidente della Rossa è nella Grande Mela per suonare la campanella di apertura della Borsa in occasione dei 70 anni della casa di Maranello e dei due del cavallino al Nyse. Compleanni importanti che vedono il titolo Ferrari raddoppiare a Wall Street.
Le azioni Ferrari valgono oggi, con il titolo in aumento del 3%, 115,98 dollari contro i 52 dollari fissati con l’initial public offering. “Dobbiamo continuare su questa strada. Negli ultimi tre anni abbiamo fatto un grande lavoro, anche grazie al mio predecessore. Abbiamo creato un’azienda che non ha pari al mondo” aggiunge Marchionne ringraziando i “ragazzi a Maranello che hanno disegnato macchine bellissime e fanno veramente contenti clienti.
Continuiamo così, cerchiamo di fare soldi che è importante e poi la Borsa apprezzerà. Sono contentissimo, veramente”.
Anche a Milano ieri il titolo ha viaggiato bene rimanendo sempre tra i migliori e chiudendo a 98,7 EURO (+ 3,46%)

Aprendo alla possibilità di un suv di Ferrari, Marchionne ha parlato anche dei livelli di produzione di Ferrari, che – spiega – deve centrare l’equilibrio fra esclusività e scarsità dei prodotti.
Il successo dell’operazione
Ferrari ha alimentato le indiscrezioni sulla possibilità che Marchionne possa seguire la stessa strada anche per altri marchi del gruppo. Una delle ipotesi è lo scorporo di Magneti Marelli prima e, in caso successivamente, la creazione del polo del lusso con Maserati e Alfa Romeo.

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