Le Commissioni Industria e Ambiente del Senato in visita agli impianti di teleriscaldamento Hera di Imola e Ferrara


BOLOGNA 30 MAGGIO 2017 Ieri pomeriggio gli impianti di teleriscaldamento Hera a Imola e Ferrara hanno aperto le porte alle due Commissioni del Senato, Industria, commercio e turismo e Territorio, ambiente e beni ambientali. La prima, guidata dal suo Presidente, il senatore Massimo Mucchetti, ha visto la presenza dei senatori Gianni Pietro Girotto e Mara Valdinosi; per la seconda, ha partecipato il senatore Gianpiero Dalla Zuanna.

La delegazione dei quattro commissari, accolta dal Presidente Esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano e dall’Amministratore Delegato Stefano Venier, ha iniziato la visita a Imola, alla centrale di cogenerazione, per poi trasferirsi all’impianto di teleriscaldamento a Ferrara.

Per la delegazione di parlamentari è stata l’occasione per conoscere da vicino il funzionamento, la struttura, le professionalità e le tecnologia all’avanguardia degli impianti teleriscaldamento di Hera. Rispetto alle tradizionali caldaie autonome o condominiali, il teleriscaldamento utilizza il calore prodotto da poli di produzione centralizzati e questa caratteristica somma più vantaggi: maggiore efficienza energetica, la differenziazione delle fonti che valorizza l’utilizzo delle rinnovabili e il vantaggio di liberare il cliente da spese per la manutenzione, riparazione o sostituzione dell’impianto fino allo scambiatore di calore. Dalle centrali di produzione, il calore arriva sotto forma di acqua calda, attraverso una rete di distribuzione con tubazioni coibentate, che alimenta poi il sistema di riscaldamento attraverso scambiatori di calore senza emissione di inquinanti.

Nel sistema Hera, il servizio di teleriscaldamento, che fornisce il calore necessario al riscaldamento e per l’acqua calda sanitaria, serve una volumetria pari a circa 85 mila appartamenti, di cui il 28% a Ferrara e il 22% a Imola.

La centrale teleriscaldamento di Ferrara, riconosciuta dall’autority europea dell’energia, fra le migliori presenti in tutta l’area comunitaria, ha il privilegio di poter sfruttare una fonte geotermica. In funzione dal 1990, l’impianto di Ferrara serve 23.970 appartamenti equivalenti con ridottissimo impatto sull’ambiente. In base alle necessità, l’impianto è in grado di fornire oltre 100 Megawatt ore termici. Nel 2016 ha messo in rete 173.300.000 KWh, alimentati per l’84% con fonti rinnovabili integrate disponibili sul territorio. Il 43% dell’energia proviene dal calore recuperato nel processo di termovalorizzazione dei rifiuti urbani, il 41% da pozzi geotermici e il 16% da due centrali termiche a gas metano. Un sistema di eccellenza che nel 2016 ha evitato l’immissione in atmosfera di 35.617 tonnellate di CO2 e di 44 tonnellate di NOx, i precursori delle polveri sottili, con un risparmio di 12.824 Tonnellate Equivalenti di Petrolio
A Imola la centrale di cogenerazione permette di produrre contemporaneamente, partendo da un unico combustibile, il gas metano, energia elettrica e calore, riducendo i consumi rispetto alla loro produzione separata. Il calore scalda l’acqua che, attraverso la rete di teleriscaldamento che si sviluppa lungo 76 km, arriva nelle abitazioni di 5.600 clienti a Imola. Grazie al teleriscaldamento, solo in città si risparmiano oltre 11 mila tonnellate di petrolio ogni anno, rispetto alla produzione del medesimo calore con metodi tradizionali, con benefici ambientali quantificabili in 230 tonnellate in meno di ossidi di azoto all’anno, equivalenti a quelli emessi da 90 mila auto diesel euro5 che percorrano 15 mila chilometri all’anno, e a 84 mila tonnellate di anidride carbonica evitate in atmosfera, pari a quella assorbita da 600 mila alberi durante il loro ciclo vitale.

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