Le Città Creative UNESCO a Parma: sette realtà a confronto


PARMA 5 GIUGNO 2017 Bélem (Brasile), Bergen (Norvegia), Chengdu (Cina), Dénia (Spagna), Gaziantep (Turchia), Östersund (Svezia), Tucson (Arizona): sette Città Creative della Gastronomia UNESCO si sono date appuntamento a Parma, cuore della Food Valley in occasione della seconda edizione del Gola Gola Food and People Festival che si è conclusa ieri. Per condividere in un week endsapori e saperi e offrire ai visitatori un viaggio esperienziale alla scoperta delle loro culture enogastronomiche e non solo.
 
Il concept dell’edizione 2017 del Festival è “Confronti”, perché il confronto è ciò che restituisce l’identità. Le sette città erano presenti nell’area “Tipico” in via Cavour con i loro stand istituzionali e, per la prima volta, i loro chef sono stati chiamati al confronto attraverso il linguaggio del cibo, durante gli show cooking di Casa Smeg in Piazza Garibaldi .
Parma, che dopo essere stata dichiarata Città Creativa UNESCO per la Gastronomia ha dato vita, lo scorso 25 maggio, alla Fondazione “Parma UNESCO Creative City of Gastronomy”, diventa così promotrice e coordinatrice di un’iniziativa che rappresenta la prima grande occasione per attivare una piattaforma di riflessione internazionale sul ruolo della creatività come leva per lo sviluppo sostenibile, ma anche come fucina di azione e innovazione. Partendo dagli chef, primi ambasciatori delle città, che metteranno a disposizione e a confronto competenze, risorse, buone pratiche ed esperienze connesse alla gastronomia.
Non solo partecipazione, condivisione, confronto, ma anche formazione: da gennaio a giugno 2017 gli studenti delle scuole parmensi partner di Gola Gola Food and People Festival hanno partecipato a un progetto di alternanza scuola-lavoro che aveva l’obiettivo di promuovere la conoscenza del mondo UNESCO e fornire un orientamento professionale, e parteciperanno attivamente al Festival diventando Giovani Ambasciatori UNESCO. Durante il weekend sarà possibile ammirare anche le visual art da loro create insieme all’associazione Parma Illustrata, per raccontare cosa sono le “città del cibo” (presso lo stand UNESCO nell’area Tipico in via Cavour).

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