La vendemmia di quest’anno in Emilia-Romagna sarà di altissima qualità


BOLOGNA 1 SETTEMBRE 2017 La vendemmia di quest’anno sarà, in Emilia-Romagna, “una delle più scarse dal dopoguerra ad oggi ma di altissima qualità”. E’ quanto prevede la Coldiretti regionale secondo cui “la produzione di vino diminuirà del 20% rispetto ai 7,8 milioni di ettolitri del 2016, attestandosi attorno ai 6,2 milioni di ettolitri”.
    Le condizioni anomale di quest’anno, viene osservato in una nota, hanno anticipato la maturazione delle uve, portando ad un anticipo di vendemmia in media di una decina di giorni con picchi anche di due settimane nelle aree orientali della regione. Il caldo e la siccità hanno anche ridotto la produttività, ma favorito la qualità, soprattutto per i vini rossi che potrebbero risultare da collezione.
    In Emilia-Romagna – conclude la Coldiretti regionale – ci sono 50 mila ettari di vigneto, coltivati da 22 mila aziende, più di un terzo delle quali (35%) vende direttamente al consumatore.
– Produzione sotto la media, ma qualità elevata e grappoli di dimensioni anomale. La vendemmia 2017, precoce e scarsa, riserva anche aspetti positivi. In Val Tidone, in provincia di Piacenza, una delle zone delle eccellenze vinicole dell’Emilia-Romagna, un viticoltore mostra un maxi grappolo di uva da Ortrugo. Soprattutto a causa delle gelate di aprile in queste zone – osserva – si registra un calo di circa il 30% della produzione, ma bisogna evidenziare anche l’alta qualità che caratterizza questa vendemmia. In un’altra cantina è stato raccolto in una delle sue viti più vecchie a Spada di Borgonovo un grappolo di uva Bonarda per 38 centimetri di lunghezza e 20 di larghezza, dimensioni mai viste prima d’ora.
    Il bilancio generale della vendemmia 2017, per effetto di caldo e siccità – secondo Coldiretti – è comunque preoccupante.

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