La marchigiana Finproject completa acquisizione nel parmense


parma 13 giugno 2017 La marchigiana Finproject ha annunciato il closing dell’acquisizione dalla belga Solvay delle attività di produzione dei composti in poliolefina reticolata, una particolare famiglia di materie plastiche, che Solvay produce nella sua sede di Roccabianca (Parma) e che trovano applicazione nell’industria dei fili e cavi elettrici e in quella dei tubi

L’operazione era stata annunciata a fine marzo ed è stata finanziata da un pool di banche guidato da BnpParibas in qualità di mandated lead arranger.

Lo Studio Orsingher Ortu ha assistito Finproject nella strutturazione del finanziamento, mentre Simmons&Simmons ha assistito BnpParibas. Lo Studio legale DLA Piper ha assistito il Gruppo Finproject per la struttura dell’operazione insieme a Vei Capital e BonelliErede ha assistito Solvay

L’attività, nata nel 1971 come Padanaplast, poi incorporata da Solvay nel 2000, è oggi leader in Europa, oltre ad essere solidamente posizionata in Medio Oriente, Nord Africa, Asia e Mercosur; nel 2016 ha generato un fatturato di 82 milioni di euro.

Per Finproject si tratta di un’acquisizione di dimensioni molto importanti. Guidata dal ceo Maurizio Vecchiola, il gruppo Finproject ha infatti chiuso il 2016 con un fatturato consolidato di 120 milioni di euro. La sola società operativa Finproject spa aveva chiuso il 2015 con 81,7 milioni di ricavi, un ebitda di 6,4 milioni e un debito finanziario netto di 22,6 milioni (si veda qui l’analisi di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).

Il gruppo Finproject è partecipato al 40% da Vei Capital (gruppo Palladio finanziaria), da quando il fondo nel giugno 2015 ha rilevato parte della quota che prima era di Xenon Private equity, con la famiglia fondatrice Vecchiola che in quell’occasione ha portato al 60% la sua quota (dal percedente 51%) (si veda altro articolo di BeBeez).

Con sede a Morrovalle (Macerata), Finproject oltre un decennio fa ha inventato lo speciale materiale con cui sono realizzati i morbidi zoccoli Crocs. I primi prototipi sono nati nello stabilimento canadese di Finproject e nel 2002 la società ha ceduto il business all’americana Crocs, di cui l’azienda italiana resta il fornitore della speciale materia prima. Finproject è infatti tra le imprese leader in Europa nello stampaggio di materie plastiche espanse per la realizzazione di suole per calzature.

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