Its Maker: consegnati i diplomi a 175 studenti.


BOLOGNA 18 MAGGIO 2017 Si è tenuta presso la sala plenaria del CNR di Bologna la cerimonia di consegna dei diplomi di tecnico superiore a 175 studenti dei bienni 2013/’15 e 2014/’16 dei corsi di Reggio Emilia, Modena e Bologna della Fondazione Its Maker.

A festeggiare con i ragazzi anche una rappresentanza di aziende socie di Its Maker, tra cui le reggiane Bema, Elettric 80 e Walvoil – Interpump Group, oltre ad altre realtà industriali come Coesia, Ferrari, Malagoli Aldebrando e Marchesini Group.

Un istituto tecnico superiore di eccellenza a livello nazionale, come confermato anche quest’anno dal premio di 357mila euro ricevuto dal Ministero dell’Istruzione a fronte del monitoraggio Indire: che ha visto Its Maker piazzarsi al terzo posto nella graduatoria nazionale.
In apertura alla cerimonia di consegna, – a cui hanno preso parte anche il neo presidente Ormes Corradini e Francesca Bergamini, responsabile programmazione politiche formative della Regione Emilia-Romagna – si è svolta una conversazione con Nicola Schilder di Nativa srl sul tema delle B Corp, un nuovo paradigma di business che volontariamente rispetta i più alti standard di scopo, responsabilità e trasparenza .

“Tutti i ragazzi diplomati hanno trovato un’occupazione legata al loro corso di studi. È la prova che siamo riusciti a colmare un vuoto: mancavano un tecnico superiore e una figura specializzata capace di rispondere in modo più concreto alle esigenze delle imprese del territorio” – ha sottolineato Maddalena Suriani, direttore dell’Its Maker.

“Troppi ragazzi lasciano il nostro Paese cercandone un altro dove realizzare i propri sogni, noi vogliamo creare le condizioni perché quei sogni si possano realizzare nei nostri territori” – ha dichiarato Ormes Corradini, presidente Its Maker.

“E’ stato veramente entusiasmante essere qui – ha detto la relatrice Schilder – e percepire l’energia di questa sala dove erano riunite tre generazioni: studenti , docenti , genitori ed imprese e potere condividere con loro l’idea di un modo nuovo di pensare alle aziende perché abbiano un impatto positivo sulla società e l’ambiente”.

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