ITALIA EXHIBITION GROUP CHIUDE 2017 IN FORTE CRESCITA. AMBIZIOSO IL PIANO 2022


rimini 17 gennaio 2018 Un altro anno di forte crescita per Italian Exhibition Group, società che gestisce sia la Fiera di Rimini che la Fiera di Vicenza. Due poli fieristici importantissimi e due vetrine del Made in Italy, con Vicenza tradizionalmente in focus per il settore orafo e Rimini che si candida sempre più come centro vocato all’internazionalizzazione delle PMI italiane ed allo sviluppo di soluzioni per la sostenibilità.

Il Consiglio d’Amministrazione di IEG ha approvato i risultati del 2017, illustrati oggi dal Presidente e Amministratore Delegato di IEG, Lorenzo Cagnoni.

Il bilancio 2017 è il primo che esprime compiutamente il valore dell’integrazione fra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza che, nel corso del 2016, ha dato vita al player fieristico leader in Italia per manifestazioni organizzate direttamente. Per questo motivo il paragone viene fatto con il bilancio pro-forma 2016, redatto come se l’integrazione tra Fiera di Rimini e Fiera di Vicenza avesse avuto effetto dal 1 gennaio 2016 e quindi come se il bilancio esprimesse nel conto economico l’intera attività svolta dalle due società nel corso del 2016.

Il bilancio 2017 conferma una leadership

I numeri di preconsuntivo del 2017 pongono IEG al primo posto fra i poli fieristici italiani in termini di redditività ed al secondo posto per volume di fatturato. Quest’ultimo è stato pari a 129 milioni di euro, in crescita del 3,4% rispetto ai 124,8 milioni del 2016. Grazi0e al buon andamento del business l’EBITDA cresce del 5,5% ad oltre 23 milioni ed il risultato netto consolidato è atteso sopra gli 8 milioni.

Si tratta di dati in crescita non soltanto su quelli del 2016 ma anche sul budget 2017 che prevedeva una chiusura dell’anno con un fatturato di 123,6 milioni ed un EBITDA di 21,8 milioni.

Da segnalare anche l’aumento del settore congressuale con la Divisione Events&Conferences salita a 14,6 milioni di fatturato. IEG con 60 manifestazioni e 280 tra congressi ed eventi in calendario, ha registrato nel 2017 15. 649 espositori (14.593 nel 2016) e 2.648.675 visitatori (2,5 milioni nel 2016).

Nel 2017 sono stati distribuiti oltre 10 milioni di euro di dividendi e l’ampliamento del quartiere di Rimini (21,5 milioni) ha portato l’area espositiva riminese a 129 mila mq.

Prospettive boom per il 2018, esercizio in cui si attendono 159 milioni di fatturato e oltre 27 milioni di EBITDA.

Il Piano 2018-2022 è “ambizioso e realizzabile”

L’AD Cagnoni ha poi tratteggiato alcuni punti del Piano Industriale 2018-2022, che definisce “ambizioso e realizzabile, in perfetta coerenza con la nostra storia”.

“Accelereremo le nostre performances agendo sulla partita del digitale, le aree dei servizi, degli allestimenti, della ristorazione”, ha affermato il manager, assicurando “ci premono la soddisfazione degli azionisti, la crescita dell’indotto per i territori, ma anche l’assecondare le imprese nello sforzo di far ripartire i consumi interni e il loro processo di internazionalizzazione”.

“Il futuro in Borsa è nei nostri programmi, ma gli obiettivi del piano non dipendono da questo passo, ne riceverebbero piuttosto implementazione per operazioni straordinarie”, ha poi aggiunto Cagnoni, spiegando che “per diventare player internazionale in competizione coi grandi attori mondiali la dimensione da raggiungere prevede che si continui sulla strada delle possibili integrazioni. Abbiamo, come tutti sanno delle preferenze, ma nessuna preclusione, né in Italia, né all’estero”.

Cagnoni ha confermato il debutto nel 2018 della joint venture in Cina per due fiere sul business turistico, l’operatività negli Usa di una società di allestimenti fieristici e l’acquisizione di una quota di CAST Alimenti, la scuola di alta formazione nel settore food, fondata dal Maestro Iginio Massari.

“IEG si prepara a un inizio d’anno di profilo mondiale: venerdì a Vicenza si aprirà VICENZAORO January col Sottosegretario Scalfarotto e sabato, a Rimini, sarà inaugurato Sigep 2018 con il Ministro Franceschini. Attendiamo, tra le due fiere, 200 mila buyers da tutto il mondo con 3 mila imprese in mostra nei due quartieri. Quello di Rimini, vedrà il debutto del nuovo ampliamento dei padiglioni, tutti occupati dalla manifestazione con un sincronismo tra realizzazione dei lavori e attività commerciale che non esito a definire straordinario”, ha concluso Cagnoni

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