IMA VINCE PREMIO MECCATRONICA 2017 /UNINDUSTRIA REGGIO EM ILIA PRESENTA RICERCA SULL’IMPATTO SOCIALE DELLE IMPRESE


REGGIO EMILIA 13 DICEMBRE 2017 E’ la bolognese Ima l’azienda dell’anno per la giuria del premio Meccatronica.
Un riconoscimento, quello organizzato da Unindustria Reggio Emilia con la collaborazione del Club della Meccatronica e Nòva24, che riaccende i fari sul triangolo emiliano della meccanica e la sua forza propulsiva per il territorio.
Mauro Severi, presidente di Unindustria Reggio Emilia, aprendo l’assemblea di fine anno, occasione per consegnare il Premio meccatronica 2017 e per presentare ieri un’inedita ricerca che misura il ruolo economico e sociale della “fabbrica” reggiana per la comunità.
Unindustria Reggio Emilia ha realizzato la ricerca dal titolo “Reggio Emilia produce. Il contributo delle imprese alla comunità”, che è stata illustrata nel corso dell’evento “2018: L’Impresa come infrastruttura sociale”, tradizionale momento di confronto e riflessione degli Industriali dedicato alle prospettive e alle attese per il prossimo anno.

In sintesi: le cifre chiave.
Le aziende reggiane analizzate hanno sviluppato nel 2015 un fatturato aggregato di 18 miliardi di euro (importo di una media manovra finanziaria nazionale), generato per il 75,8% da medie e grandi imprese.
La ricchezza netta prodotta è stata di 4,3 miliardi.
Il settore con peso maggiore rimane la metalmeccanica, seguito da alimentare, ceramica, abbigliamento e costruzioni.
Le imprese reggiane hanno pagato stipendi per 2 miliardi di euro, versato 615 milioni di oneri sociali e accantonato 134,7 milioni (TFR e/o previdenza integrativa).
Oltre i tre quarti del valore aggiunto generato viene ripartito ai lavoratori dipendenti (salari al lordo delle imposte sui redditi, contributi sociali e previdenza).
La quota di gettito fiscale è stata di 928 milioni, considerando 378 milioni per le imposte a carico delle aziende e 550 milioni di imposte sul reddito a carico dei dipendenti per i salari.
Di questi 928 milioni, circa 91 milioni sono la quota della fiscalità locale e regionale, che viene versata direttamente agli enti locali.
Il tasso di disoccupazione rilevato nella provincia reggiana nel 2016 è pari al 4,7%, il secondo più basso in Italia dopo Bolzano.
Quasi un posto di lavoro su tre nel nostro territorio è generato dal settore industriale.

Il commento del Presidente di Unindustria Reggio Emilia Mauro Severi.
“Reggio Emilia e le province vicine sono l’icona di un’Italia che in questi anni non solo ha resistito, ma che è destinata a guidare la ripresa delle altre “Italie” ancora in affanno. Come imprenditori siamo orgogliosi di questo risultato per il raggiungimento del quale abbiamo dato un contribuito significativo. Dagli anni Cinquanta in poi decine di migliaia di imprenditori hanno inconsapevolmente contribuito a riprodurre un modello organizzativo simile a quello degli ecosistemi fondati sull’auto-organizzazione. Mi riferisco a una moltitudine di soggetti che insieme investono per creare, rafforzare ed estendere il reciproco legame – spiega Mauro Severi, Presidente Unindustria Reggio Emilia – Dall’analisi emerge proprio questo grande impegno corale, quantificandone il valore economico e finanziario, così come il gettito fiscale e tributario che produce”.

Ima ha vinto ma tra i finalisti c’era anche la Custom di Parma che produce stampanti per il ticketing in diversi settori.

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