ILLA: LE PENTOLE “PARMIGIANE” VANNO IN BORSA


PARMA 15 SETTEMBRE 2017 Tra la decina di aziende che stanno scaldando i motori per lo sbarco sul listino Aim, tre delle quali saranno le target company delle spac quotate all’inizio di agosto, due sono in dirittura d’arrivo, con la squadra di advisor e legali quasi al completo. 
Entrambe le aziende saranno presentate dal nomad Event, che insieme ad Ambromobiliare, è uno dei più attivi sul mercato.
Una è la è la Illa di Parma, fabbricante di pentole antiaderenti, 90% della produzione esportata.
Illa ha una lunga storia alle spalle, l’anno di fondazione è il 1946.
Nel 2013, ha avuto una svolta con l’arrivo al vertice di Vincenzo Orlando, un manager esperto di ristrutturazioni, con esperienze in multinazionali (Scottex, Barilla, Philips Morris, Riello, Carrier-United Technologies, Ernst & Young), in Italia, Svizzera, Francia e Uk.
In poco più di 12 mesi Orlando ha rilanciato l’azienda che ha sede a Ponte Taro con l’aiuto delle banche e rinsaldando i rapporti con i principali clienti, il principale dei quali è Ikea, seguito dalla catena tedesca Aldi. 
Con il bilancio 2014 la società è uscita dalle secche con un significativo utile netto, a fronte della perdita di 2 milioni di euro del 2012, e un ebitda consolidato (Illa+Nuova Illafor) di 2,5 milioni di euro, su un fatturato di 30 milioni di euro.
Nel 2016 il fatturato della Illa, che conta un centinaio di dipendenti nel nuovo stabilimento vicino a Parma, è arrivato a 40 milioni di euro, il 15% in più dell’anno precedente, con un ebitda di 2,6 milioni di euro, in linea con il 2015, a cui ha corrisposto un utile netto di 346 mila euro, con oneri finanziari che hanno pesato per il 5% sul fatturato. 

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