IL MARCHI COSTA COFFE HA RADICI PARMIGIANE ( A BORGOTARO)


BORGOTARO 18 MAGGIO 2018 Dopo aver convertito gli inglesi dal tè al caffè negli anni Novanta ora Costa Coffee, la seconda catena mondiale di caffetterie dopo Starbucks, punta ad espandersi in Cina e a diventare sempre più globale. La catena è stata creata da due immigrati italiani, i fratelli Sergio e Bruno Costa, approdati in Gran Bretagna dall’appennino parmigiano, da Borgotaro per l’esattezza, negli anni ’60. Nel ’71 i Costa impiantano una torrefazione a Lamberth nel centro di Londra, nel ’78 creano la prima caffetteria, annessa a una piccola trattoria, poi crescono fino a creare una catena di 41 locali, che nel 1995 vendono per 23 milioni di sterline a Whitbread, una multinazionale quotata alla Borsa di Londra e il più grosso operatore di caffè e di hotel del Regno Unito.
Oggi Costa Coffee è cresciuta molto, dispone di 3.400 negozi distribuiti in 31 paesi, 2121 ristoranti nel Regno Unito, oltre 6.000 distributori automatici di Costa Express e altri 1280 punti vendita all’estero di cui 395 in Cina. Costa Coffee a Dubai è stato il primo al mondo a distribuire caffè, tramite droni, ai clienti che prendevano il sole sulle spiagge di Dubai.
All’inizio di quest’anno il fondo americano Elliott, un fondo ad alto rischio, entra con una quota superiore al 6% nel capitale di Whitbread e Whitbread decide di scorporare la società dalle altre attività del gruppo per quotarla in Borsa entro due anni.
Delle radici parmigiane è rimasto il nome e il ricordo dei primi anni. Il retso è solo un “global busienss”.

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