HERA – I PUNTI CHIAVE DEL NUOVO PIANO INDUSTRIALE


bologna 11 gennaio 2018
La multi-utility presieduta da Tomaso Tommasi di Vignano ieri reso noto il nuovo business plan relativo al periodo 2017-2021, comunicando anche i dati del preconsuntivo 2017 che evidenziano un Ebitda di 980 milioni di euro (Consensus 973,1 milioni) e un rapporto Indebitamento finanziario netto/Ebitda di circa 2,6x. I numeri fondamentali del nuovo piano industriale sono i seguenti: – Ebitda al 2021 pari a 1,135 miliardi di euro (+218 milioni rispetto al 2016 e superiore del 10,6% al Consensus); – Utile per azione in crescita di circa il 5% medio annuo; – Capex cumulato al 2021 pari a 2,9 miliardi (+62% rispetto al precedente quinquennio, con il Consensus pari a 2,2 miliardi); – Indebitamento finanziario netto/Ebitda sotto 3x; – Dividendo unitario previsto in crescita a 0,105 euro nel 2020 (+17% rispetto all’ultima cedola pagata); I cardini del piano sotto il profilo industriale sono: – confermate le 5 priorità strategiche: crescita, efficienza, eccellenza, con sempre maggiore focus su innovazione e agilità; – Sviluppo del Gruppo fondato su un bilanciato mix tra crescita organica e per linee esterne (M&A); – Riconferma delle attuali concessioni con le gare per la distribuzione gas e per l’igiene urbana e conferma dei trend di crescita nel settore del riciclo e trattamento dei rifiuti in linea con i principi dell’Economia Circolare; – Strategia coerente con le principali transizioni nel settore: Economia Circolare, Customer Experience Utility 4.0; – Obiettivo di superare 3 milioni di clienti energy al 2021, con 30.000 nuovi clienti gas ed energia elettrica acquisiti già da quest’anno e un rafforzamento delle sinergie commerciali, grazie al recente acquisto di un ulteriore 29,5% di Hera Comm Marche; – Valore condiviso a oltre 450 milioni.

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