HERA: AL VIA REALIZZAZIONE IMPIANTO BIOMETANO CON 30 MLN INVESTIMENTO


BOLOGNA 29 MARZO 2017 Il gruppo Hera realizzera’ un nuovo impianto di biometano a S.Agata Bolognese entro il 2018, all’interno del sito di compostaggio gia’ presente e attivo, senza alcun consumo ulteriore di suolo. E’ la prima multiutility in Italia a realizzarlo, con un investimento di 30 milioni di euro che consentira’ ogni anno la produzione, a regime, di 20.000 tonnellate di fertilizzante naturale di alta qualita’ e 7,5 milioni di metri cubi di biometano, combustibile rinnovabile al 100%. Un progetto che consentira’ di evitare l’utilizzo di oltre 6.000 tonnellate di petrolio all’anno e che prende spunto da iniziative simili realizzate nelle realta’ europee piu’ avanzate nel campo del recupero dei rifiuti, quali Scandinavia e Olanda. L’impianto, spiega il gruppo Hera in una nota, si allineera’ alle migliori tecnologie previste dalla Unione Europea per l’economia circolare e agli indirizzi regionali per il trattamento della frazione organica e avra’ dimensioni significative. L’iter autorizzativo e’ stato completato con l’approvazione da parte della Giunta regionale e a breve partiranno i lavori. Si parte dalle famiglie con gli scarti provenienti dalla cucina di casa, cioe’ il rifiuto organico separato per la raccolta differenziata, e si torna al territorio, grazie all’immissione in rete del gas prodotto, per alimentare mezzi privati o del trasporto pubblico o per usi domestici, come cucinare o riscaldarsi, con immediati benefici per la qualita’ dell’aria. Nell’impianto biometano di S.Agata Bolognese si avviera’ quindi un processo con grandi potenzialita’: grazie all’implementazione delle nuove e migliori tecnologie di digestione anaerobica (la svizzera Kompogas) e up-grading (la svedese Malberg) si produrra’ biometano senza rinunciare al recupero di materia e alla produzione di compost per agricoltura. Da 100mila tonnellate annue di rifiuti organici della raccolta differenziata, a cui si sommeranno 35mila tonnellate dalla raccolta di verde e potature, sara’ possibile ricavare a regime 20mila tonnellate di compost e 7,5 milioni di metri cubi di biometano, evitando un utilizzo di combustibile fossile pari a oltre 6mila tonnellate equivalenti di petrolio annue pari a 14.600 tonnellate di CO2 evitate. Il biometano potra’ cosi’ diventare carburante per i veicoli a metano e per il trasporto pubblico locale, grazie a partnership con aziende di trasporto pubblico locale e i cittadini potranno muoversi su automezzi totalmente alimentati dal nuovo combustibile green. Si tratta di un’iniziativa quindi che, se replicata, puo’ rappresentare un contributo importante per la strategia energetica nazionale e per il raggiungimento dei target europei del 20-20-20.

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