Harley-Davidson in visita da ieri nella sede di Ducati


BOLOGNA 19 MAGGIO 2017 E’ qualcosa di più di un “rumor”, di una indiscrezione finanziaria. Ieri una delegazione di Harley-Davidson e’ stata in visita nella sede di Ducati di Borgo Panigale. E’ quanto ha appreso Mf-DowJones da una fonte vicina al dossier che ha sottolineato come la visita sia legata all’interessamento della casa americana al gruppo italiano di proprieta’ del gruppo Volkswagen  in vista del possibile acquisto. Sia un portavoce del gruppo italiano sia un portavoce del gruppo tedesco, interpellati da Mf-DowJones, non hanno voluto commentare le indiscrezioni. Ducati e’ stata ceduta a Volkswagen  nel 2012 dal fondo Investindustrial di Andrea Bonomi per 860 mln di euro. Oggi viene accreditata di un valore che oscilla fra 1 mld e 1,5 mld di euro. La cessione comporterebbe quindi una ricca plusvalenza. L’acquisto della casa di Borgo Panigale era stato fortemente voluto dell’ex-presidente di Volkswagen  Ferdinand Piech che e’ un estimatore del marchio delle due ruote italiano. Ma l’uscita di scena di Piech ha dato il via a una serie di riflessioni sulle effettive sinergie di Ducati all’interno del gruppo di Wolfsbug. Alcune osservatori ipotizzavano come la vendita della casa motociclistica italiana potesse essere usata per pagare le multe conseguenti allo scandalo Dieselgate. Ma sembra piu’ plausibile che un’eventale vendita possa avere spiegazioni di natura piu’ strettamente industriale e legate alle sinergie della Ducati nel perimetro di Volkwagen. Per Harley-Davidson l’acquisto della Ducati costituirebbe il ritorno sul mercato italiano dopo l’esperienza, a dir poco disastrosa, vissuta con l’acquisto di Mv Agusta acquistata nel 2008 per circa 70 mln di euro e rivenduita nel 2010 per la cifra simbolica di 1 euro. Harley Davidson non sarebbe la sola ad essere fortemente interessata a Ducati. Il dossier sarebbe all’attenzione di diversi fondi di private equity, Kkr e Blackstone i piu’ gettonati, e anche di fondi sovrani mediorientali oltre alla conglomerata indiana Bajai Auto e l’americana Polaris. E c’e’ chi e’ pronto a scommettere che anche lo stesso Andrea Bonomi potrebbe essere interessato al dossier per affiancarla alla Aston martin.

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