GIOVANNI LINDO FERRETTI OSPITE IN CONFCOOPERATIVE A REGGIO EMILIA


REGGIO EMILIA 22 DICEMBRE 2017 “La cooperativa, in un paese, si intreccia con tutto”.
E’ in questa sintesi di Giovanni Lindo Ferretti il senso della cooperazione di comunità e dell’esperienza di Cerreto Alpi, 60 abitanti, la cooperativa Briganti di Cerreto, il circolo sociale e la fondazione culturale nata proprio per iniziativa di Ferretti.
L’artista è intervenuto oggi in Confcooperative all’incontro che ha riunito Consiglio provinciale, dipendenti e collaboratori della centrale cooperativa.
Una testimonianza, quella di Giovanni Lindo Ferretti, tutta incentrata sul “mistero della vita” e sull’incontro con la cooperazione. Un incontro non cercato (“per molto tempo ho legato la cooperazione all’immagine di un’Emilia paranoica e a storie d’altri tempi”, ha detto), ma accaduto comunque proprio a Cerreto Alpi, là dove Lindo Ferretti fa parte “dell’esigua minoranza di persone che vivono là dove sono nate” e da dove lancia il suo invito a “salvaguardare la vita e la storia di ogni luogo”.
Luoghi in cui – ha detto – tutto è importante (il lavoro, la cultura, gli incontri), ed è importante, soprattutto, ogni vita: quella che sta arrivando (ha detto riferendosi ad un nascituro) e quella che viene a mancare, come quella di Fiore Fiorini (“e mi dispiace essere qui proprio mentre c’è il suo funerale”, ha detto Lindo Ferretti) e di Davide tronconi, anima dei Briganti di Cerreto, deceduto tragicamente due mesi fa.
Fatti – ha sottolineato Ferretti – che in paesi così piccoli impongono ad un’impresa e ad una comunità di fare i conti proprio con il “mistero della vita” e a reinventarsi, facendo i conti, come ciascuno deve fare, con quel dovere che ha, in sè, una quota di sacrificio.

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