George Soros azzera la sua quota in Ferrari


MARTELLO 29 AGOSTO 2016 E’ vero, il finanziere George Soros ha azzerato la sua quota in Ferrari, ma è altrettanto vero che la “rossa” funzona meglio in borsa che in pista
Nell’ultimo mese ha guadagnato quasi il 10% e su base semestrale l’incremento di valore del titolo si avvia verso il 25%
Sui saliscendi emozionanti di Spa in Belgio la Ferrari, con il lutto al braccio per omaggiare le vittime del terremoto in Centro Italia, ingoia invece un boccone amaro. Le rosse vanificano la seconda fila con una reciproca collisione al tornantino della Source dopo il via che ne condiziona la gara: Vettel chiude 6°, Raikkonen 9°
Il magnate statunitense che, a febbraio scorso, aveva investito nel Cavallino Rampante, diventando con lo 0,45% uno dei primi soci di Ferrari, con 850 mila azioni, ha infatti deciso (non per colpa dei risultati sportivi) di disfarsi della sua quota nella rossa di Maranello.
La notizia si è appresa da una comunicazione della Security and Exhanche Commission (SEC), la Consob americana dove si legge che il Soros Fund Management ha azzerato la sua quota in Ferrari.

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