GAS PLUS AVVIA L’ESTRAZIONE DI GAS IN ROMAGNA


PARMA 20 MARZO 2017 LA Gas Plus di Parma, quotata in Borsa, può finalmente, dopo anni di attesa, dare il via insieme a ed Enel Longanesi Developments al progetto estrazione di metano che prevede la messa in funzione di tre pozzi nelle campagne tra Bagnacavallo e Lugo in Romagna, oltre all’ampliamento della centrale San Potito, ben visibile da chi percorre la strada provinciale San Vitale.
Il progetto prevede l’utilizzo e il potenziamento dei pozzi Longanesi 1 (anno 2004) e Abbadesse 1 (anno 2005), oltre alla perforazione di un nuovo pozzo nel territorio comunale di Lugo. Il metano si trova a una profondità compresa tra i 2.400 e i 2.800 metri. E’ stimato un giacimento di 1.300 milioni di metri cubi di gas da prelevare in un arco temporale di 10 anni.
Il cantiere dovrebbe chiudersi entro 13 mesi. Gli impianti che andranno a sovrastare i pozzi saranno alti 19 metri, mentre la fiamma sulla centrale San Potito, che verrà ampliata, toccherà quota 32 metri.

Confindustria Romagna in riferimento alla concessione alla coltivazione di idrocarburi ottenuta da Padana Energia ed Enel Longanesi Developments per i giacimenti di Lugo e a Bagnacavallo, e alle polemiche che ne sono seguite, l’Associazione si rammarica di dover periodicamente ricordare che i costi del non fare si ripercuotono su tutta la comunità: in un periodo ancora complesso per imprese e cittadini, opporsi ad attività regolarmente autorizzate, che possono generare occupazione e ricchezza per il territorio creando lavoro anche per molte aziende dell’indotto, è un controsenso dannoso e irragionevole.
Gli iter autorizzativi sono già lunghi e complessi, le richieste vengono vagliate da una molteplicità di soggetti competenti e di organi preposti al controllo – Ministero dello Sviluppo Economico, Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie, Regione Emilia-Romagna – oltre che dal parere degli enti locali coinvolti.
Solo alla fine di questo percorso viene emanato un decreto di concessione per la coltivazione di idrocarburi: quando è assodato che tutte le normative sono state rispettate, Confindustria Romagna invita a non perdere un secondo di più per far partire gli investimenti pianificati, pena una perdita di competitività che non possiamo permetterci.

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