FURLA: FURLANETTO, NON ESCLUDO LA BORSA MA NON A BREVE


BOLOGNA 19 GIUGNO 2018 Furla non esclude la possibilita’ di sbarcare a Piazza Affari ma il progetto non e’ prossimo. Lo ha affermato Giovanna Furlanetto, presidente del Gruppo Furla, a margine del “Premio attrattivita’ finanziaria 2018” promosso da Gea, Hbr Italia e Arca Fondi Sgr con il patrocinio di Borsa Italiana. “A breve la Borsa sicuramente no. Prima abbiamo una serie di progetti che dobbiamo metabolizzare e concretizzare. Abbiamo fatto acquisizioni (di negozi) nel mercato australiano, nel mercato di Singapore, abbiamo acquisito la piattaforma produttiva di cui avevamo soltanto il 30%. Abbiamo tanti progetti sul tavolo, ci vuole un po’ di tempo”, ha dichiarato l’imprenditrice del settore moda. “La Borsa e’ una delle cose che possiamo contemplare. Il discorso della Governance che ci stiamo dando, sempre piu’ accurata, e’ in una logica di schiacciare il bottone il giorno in cui decidiamo di farlo”, ha sottolineato.

FURLA: FURLANETTO, CRESCIAMO A DOPPIA CIFRA MA 2018 PIU’ LENTO DEL 2017

“Il 2018 sta andando un po’ piu’ lento del 2017 per gli scenari complessi che dobbiamo affrontare. Ma stiamo crescendo a doppia cifra e siamo molto contenti”. Lo ha dichiarato Giovanna Furlanetto, presidente del Gruppo Furla, a margine del “Premio attrattivita’ finanziaria 2018” promosso da Gea, Hbr Italia e Arca Fondi Sgr con il patrocinio di Borsa Italiana. “Guardiamo tutto con apprensione”, ha continuato l’imprenditrice nel settore moda riferendosi alla situazione del commercio internazionale con la minacciata guerra dei dazi, spiegando che particolare attenzione e’ rivolta alle “fluttuazioni valutarie perche’, lavorando all’85% fuori dall’Italia, se ne e’ afflitti a seconda di quello che succede in un mercato o nell’altro, quindi bisogna stare bene attenti e solidi”. Alla domanda se l’andamento del mercato interno, anche alla luce della formazione del nuovo governo, rappresenti una preoccupazione, Giovanna Furlanetto ha replicato: “Non piu’ di tanto”, anche se ha invitato gli esponenti politici ad abbassare i toni “perche’ in cinque giorni si sono gia’ inimicati cinque Paesi. Si sentono ancora in campagna elettorale”.

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