Fiere. Siglata in Regione lettera di intenti fra Bologna, Rimini e Parma


BOLOGNA 2 AGOSTO 2016 “Le Parti sono interessate a verificare la fattibilità di una società (‘Newco’), la cui composizione sarà da definire, con l’obiettivo di raggiungere una integrazione funzionale o societaria”. E’ quanto hanno concordato i presidenti delle Fiere di Bologna, Rimini e Parma, rispettivamente Franco Boni, Lorenzo Cagnoni e Giandomenico Auricchio, nella lettera di intenti sottoscritta questa mattina a Bologna, nella sede della Regione, durante un incontro con il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini.
In particolare, in esecuzione della lettera di intenti, le parti procederanno nella collaborazione e nelle attività congiunte sulla base della seguente attività e documentazione da preparare congiuntamente:
“-Elaborazione di un elenco di dati e informazioni inerenti i modelli operativi e le strutture organizzative dedicate da condividere con il gruppo di lavoro;
-analisi dei costi/benefici derivanti dal Progetto e simulazione degli impatti economici;
-analisi del mercato/calendario internazionale e delle relative opportunità di business;
-analisi del mercato utilities e facility management in un’ottica di una auspicata ottimizzazione risorse e centralizzazione acquisti;
-analisi dei diversi possibili scenari di integrazione immobiliare che potranno andare dalla gestione accentrata dei servizi immobiliari, sino alla più articolata possibile operazione di integrazione degli asset immobiliari;
-analisi dei costi (generali, real estate, ecc.) e dei rispettivi modelli organizzativi per supportare l’evoluzione del progetto;
-business plan triennale;
-term sheet sulla ipotizzabile struttura dell’accordo e della Newco (struttura societaria, patti parasociali, altri accordi);
-dettaglio di scopo e azioni principali da attuare e relativa tempistica”.
La lettera di intenti ha validità fino al 31 dicembre 2016. Per seguire la realizzazione del progetto, le tre società fieristiche hanno selezionato un advisor di comprovata esperienza internazionale: KPMG.
La lettera di intenti non preclude operazioni commerciali già in corso, così come potranno esserne avviate di nuove dalle singole società fieristiche sentite le altre.

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