ELIOS si presenta a Cersaie 2017 in una veste rinnovata con Graziano Verdi


FIORANO MODENESE 28 SETTEMBRE 2017 Elios Ceramica, oggi parte del gruppo Italcer, guidato dall’Amministratore Delegato Graziano Verdi,
si presenta con nuovo slancio all’appuntamento del Cersaie 2017 grazie ai sostanziosi investimenti in
tecnologia, ricerca e sviluppo effettuati nel corso del 2017. Si è voluto dare continuità a un percorso
iniziato ormai 50 anni fa, l’anno prossimo infatti verrà celebrato il cinquantesimo dell’azienda,
scegliendo però una nuova strada. Nuovo corso dunque, nuovi formati, nuove finiture.
Elios rilancia la proposta di marchio approdando con ben 3 collezioni nel mondo del formato 20×120.
Il nuovo listone sarà declinato in varie versioni e vedrà la massima espressione nella serie
ESSENTIAL che presenta il coordinato in 20×20 porcellanato, punto di forza caratterizzante le
proposte di marchio. Una collezione completa per versioni, finiture e colori che si propone al mondo
della distribuzione, del retail ma anche dell’universo dell’architettura grazie a ben 46 referenze di
gamma. Inizia inoltre il nuovo percorso il formato 60×120 che prevede l’introduzione di 2 pietre soliste:
LIMESTONE EVO e STONE EVO. Il progetto prevede sottomultipli di formato e versioni con 3 finiture
matt, brushed e polished. Anche in questo caso la collezione strizza l’occhio al mondo dei progetti per
versatilità e coordinamento di formati e finiture, una vera Stone Gallery che si arricchirà nel tempo di
nuove referenze per un ventaglio completo di soluzioni per designer e progettisti.“Ci presentiamo al più importante evento del settore, il Cersaie di Bologna, con nuove collezioni
prodotte con uno stile che ricorda la maestria tipica degli artigiani di uno dei marchi storici e più rinomati
del comprensorio ceramico” ha commentato Graziano Verdi, Amministratore Delegato del Gruppo
Italcer “ed in più ora, grazie alle innovative metodologie produttive utilizzate, siamo anche in grado di
proporre le grandi lastre sino al formato 320×160. Uniamo in questo modo l’universo della ceramica
tradizionale a quello delle lastre rivolte al mondo dell’architettura.”

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