Due uomini Crédit Agricole ai vertici di Carim: ecco chi guiderà la banca


RIMINI 9 GENNAIO 2018 E’ tutto pronto per l’assemblea di banca Carim, programmata per la mattinata di oggi al Centro congressi Sgr. La Fondazione Carim, con un capitale del 2,66%, esprimerà due rappresentanti sui sette del nuovo cda. A meno di colpi di scena dovrebbero essere Matteo Guaitoli (attuale vicepresidente) e Attilio Gardini (a lungo docente di Econometria all’Alma Mater, che nel cda di Carim si è già seduto dal 2012 al 2015). Gli altri due nomi in lizza sono quello di Stefano Bagli e Anna Cicchetti (entrambi attualmente consiglieri). Per il collegio sindacale ci sono Luca Mariani e Claudio Travaglini e il supplente Claudio Venturini.

Crédit Agricole Cariparma indica invece Guido Corradi, Roberto Ghisellini, Andrea Mora, Matteo Bianchi,
Massimo Tripuzzi, Vittorio Ratto e Mara Lori. Per il collegio sindacale Paolo Alinovi, Stefano Lottici e Guido Prati, più due supplenti: Angelo Gilardi e Germano Montanari.
Presidente e vice presidente saranno Corradi e Ghisellini (rispettivamente a destra e a sinistra nella foto). Il primo ha iniziato la sua carriera nella Cassa di Risparmio di Torino, ha transitato nel Nuovo Banco Ambrosiano (poi Ambroveneto), in Cariparma è stato vicedirettore e direttore generale, amministratore delegato e anche vicepresidente (dal 2010 al 2013). Il secondo ha avuto fra l’altro ruoli di direzione in Carispezia, poi FriulAdria e vice direttore generale retail e private del Gruppo Crédit Agricole Italia. Due uomini Cariparma “doc”, insomma.

L’Associazione Cassa 1840 chiede ai soci di non mancare all’appuntamento di giovedì, perché solo un’ampia partecipazione degli azionisti all’incontro può “rappresentare una importante leva, nel confronto che Credit Agricole Cariparma dovrà necessariamente aprire con quelli che oltre ad essere azionisti sono anche correntisti e clienti”. Ma ormai tutto è compiuto.

Soluzioni di questo tipo sono previste per la Cassa di Risparmio di Cesena (assemblea giovedì 11)e per CARISMI.

L’Assemblea dei soci di Cassa di Risparmio di San Miniato ha proceduto ieri alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e del nuovo Collegio Sindacale.
Il Presidente è Divo Gronchi, mentre diventa Vice Presidente Olivier Guilhamon. Entrano in CdA anche Roberto Ghisellini, Vittorio Ratto, Jean-Philippe Laval, Lamberto Frescobaldi e Antonella Cappiello.
Il Presidente del Collegio Sindacale è Marco Ziliotti, con Francesca Pasqualin e Mario Ferrucci sindaci effettivi e Roberto Perlini e Germano Montanari sindaci supplenti.
Il CdA ha nominato il toscano Massimo Cerbai Direttore Generale.
Alberto Silvano Piacentini lascia la carica di Direttore Generale di Carismi per ricoprire un incarico di responsabilità all’interno del Gruppo.
Il nuovo consiglio di Amministrazione e il Direttore Generale avvieranno l’implementazione del Piano Industriale, focalizzato al rilancio e alla crescita dei segmenti famiglie e imprese sul territorio. Nello specifico, il piano prevede nuovi finanziamenti all’economia pari a circa 1,0 Mld € nell’arco del triennio 2018-2020, con una crescita media del 10% circa, superiore alle stime di mercato che prevedono un incremento medio degli impieghi nell’intervallo 1-1,5%. Il Piano industriale prevede importanti investimenti da parte del Gruppo per lo stesso triennio 2018-2020 per lo sviluppo di nuovi modelli di filiale, nuovi prodotti e l’adozione dei sistemi informativi del Gruppo. Si stima che gli investimenti e i volumi di credito erogati sul territorio si traducano in una crescita dei clienti del 10% nell’arco dei tre anni.
A valle dell’operazione di acquisizione di Carismi, Caricesena e Carim, perfezionata a dicembre 2017, il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia supera i 2 milioni di clienti, raggiungendo in Toscana una quota di mercato del 6,1% circa.
Il Gruppo Crédit Agricole è uno dei gruppi bancari più solidi al mondo, presente in 52 Paesi con più di 50 milioni di clienti e 138 mila collaboratori. Nei primi nove mesi del 2017 ha riportato ricavi per 24 miliardi di euro (+6,8% a/a) e un utile netto di 5,6 miliardi di euro (+35% a/a).
Il Gruppo Crédit Agricole in Italia ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con un risultato netto aggregato gestionale di 588 milioni di euro, in crescita del 22,5% rispetto allo stesso periodo del 2016. In Italia impiega
ormai più di 14 mila collaboratori per un finanziamento all’economia di oltre 70 miliardi di euro, al servizio di 4 milioni di clienti, che possono contare sulla presenza di società specializzate di Corporate & Investment Banking (CACIB), Credito al Consumo (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi Italia, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez WM e CA Indosuez Fiduciaria).
Il nuovo Consiglio di Amministrazione della Banca desidera esprimere il proprio apprezzamento a Istituzioni, organi sociali e dipendenti, che hanno contribuito fattivamente al buon esito dell’operazione che ha condotto la Banca all’ingresso nel Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia.

Le tre banche, scrive Il Messaggero, manterranno l’autonomia almeno fino a giugno, quando quasi certamente, verranno fuse nella capogruppo italiana guidata da Giampiero Maioli. Carismi, Carim e Cesena saranno guidati da tre direttori generali.

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